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17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
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Risparmio postale, Calabria da record: quasi 16,5 miliardi nei libretti e nei buoni

La Calabria è sesta in Italia per numero di libretti postali attivi, con quasi 1,9 milioni di conti e oltre 2 milioni di buoni fruttiferi sottoscritti

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La Calabria si conferma tra le regioni italiane più legate alla tradizione del risparmio postale, collocandosi al sesto posto nazionale per numero di libretti attivi, con un totale di 1.848.652 conti, di cui quasi 30 mila intestati a minori.
Un dato significativo che testimonia la fiducia dei cittadini calabresi verso strumenti finanziari garantiti dallo Stato, considerati da generazioni un simbolo di sicurezza, stabilità e appartenenza civile.

I numeri sono stati presentati a Roma, nel corso della cerimonia organizzata da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e Poste Italiane, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dei 150 anni dalla nascita dei Libretti postali e dei 100 anni dei Buoni fruttiferi postali.

Numeri da primato: 16,5 miliardi di euro risparmiati in Calabria

Nella regione, il valore complessivo del risparmio postale sfiora i 16,5 miliardi di euro, distribuiti tra libretti e buoni fruttiferi postali.
I buoni fruttiferi, sottoscritti in oltre due milioni di esemplari nei 404 uffici postali calabresi, rappresentano un pilastro dell’economia familiare: 310 mila di questi sono intestati a minori di età, a conferma di una cultura del risparmio che guarda al futuro.

La provincia di Cosenza guida la classifica regionale con 1.472.757 titoli attivi, seguita da Reggio Calabria con 1.115.652, Catanzaro con 732.092, Vibo Valentia con 381.973 e Crotone con 216.895.

Mattarella: “Il risparmio privato ha costruito l’Italia”

Durante la cerimonia tenutasi al centro congressi “La Nuvola” di Roma, il Presidente Sergio Mattarella ha ricordato il ruolo storico dei Libretti e dei Buoni postali come strumenti di sviluppo e ricostruzione nazionale.
«Il risparmio per lo sviluppo – ha detto il Capo dello Stato – è stata la storia stessa della Cassa Depositi e Prestiti. Con la raccolta del risparmio privato si sono finanziate opere fondamentali, dalle bonifiche di fine Ottocento alla ricostruzione di Messina e Reggio Calabria dopo il terremoto, fino all’acquedotto pugliese, il Vajont e l’alluvione di Firenze».

All’evento erano presenti anche 23 sindaci calabresi e numerosi direttori di uffici postali, a testimonianza dell’importanza di un legame radicato tra Poste Italiane e il territorio.

Dai libretti ai buoni, 150 anni di fiducia nello Stato

La storia del risparmio postale italiano affonda le sue radici nel 1875, anno in cui nacque il Libretto postale, strumento semplice e accessibile che permise a milioni di cittadini di depositare e proteggere i propri risparmi in sicurezza.
Cinquant’anni dopo, nel 1925, arrivarono i Buoni fruttiferi postali, destinati a diventare una delle forme di investimento più popolari, grazie alla loro garanzia statale e alla possibilità di rimborso in qualsiasi momento.

Ancora oggi, questi strumenti restano motori di progresso sociale, continuando a rappresentare per gli italiani — e per i calabresi in particolare — una certezza in tempi di incertezza.

Il risparmio come identità e sviluppo

Oltre i numeri, la cerimonia romana ha voluto celebrare la fiducia collettiva che lega i cittadini allo Stato attraverso il risparmio. In Calabria, dove il tessuto economico è spesso fragile, la solidità dei libretti e dei buoni postali rappresenta una forma di sicurezza, di appartenenza e di speranza nel futuro.
Un legame antico, ma ancora attuale, tra la gente e le istituzioni: un patto di fiducia che, come ha ricordato il Presidente Mattarella, “continua a scrivere la storia dello sviluppo italiano”.

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