29 Luglio 2026
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Vertenza Amaco, l’allarme di Laghi: “A rischio 108 posti di lavoro, la Regione apra subito un tavolo istituzionale”

Il consigliere regionale deposita un'interrogazione urgente alla Giunta dopo il presidio dei sindacati a Cosenza. Sollecitato un confronto con il Comune, la curatela e le parti sociali per fermare le procedure di licenziamento e salvaguardare il servizio di trasporto pubblico locale.

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Il futuro del trasporto pubblico locale nell’area urbana di Cosenza e la tenuta occupazionale di oltre cento famiglie arrivano al centro di un’azione politica pressing sui vertici della Regione Calabria. A seguito della mobilitazione sindacale promossa nei giorni scorsi nel capoluogo bruzio, il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi, ha depositato un’interrogazione urgente a risposta scritta per sollecitare l’intervento immediato della Giunta regionale sul dissesto dell’Amaco, la società incaricata della mobilità urbana attualmente gestita in regime di esercizio provvisorio.

“La vertenza Amaco si trascina ormai da troppi anni e oggi mette a rischio il trasporto pubblico locale nell’area urbana di Cosenza, e non solo, e i 108 posti di lavoro degli attuali dipendenti dell’azienda. Parliamo di un servizio che rappresenta un diritto essenziale per migliaia di cittadini, studenti e lavoratori pendolari, ma anche persone la cui salute è collegata anche alla mobilità loro consentita e assicurata. E di 108 famiglie il cui reddito dipende dalla tenuta dell’azienda. La gestione in esercizio provvisorio garantisce la prosecuzione del servizio, ma non offre alcuna garanzia sugli asset strategici né sul rischio di apertura di una procedura di licenziamento collettivo” dichiara Ferdinando Laghi.

L’appello delle parti sociali e la richiesta di un tavolo di crisi

L’iniziativa del consigliere regionale raccoglie le istanze sollevate dalle sigle sindacali durante il presidio dello scorso 28 luglio in Piazza dei Bruzi, dove è stata rimarcata la necessità di bloccare qualsiasi esubero e tutelare la continuità territoriale dei collegamenti pubblici.

“Il 28 luglio scorso, in Piazza dei Bruzi, Cgil, Filt-Cgil Calabria e altre organizzazioni sindacali hanno lanciato un appello chiaro: sospendere i licenziamenti e garantire il diritto alla mobilità dei cittadini cosentini. Una richiesta che la Regione Calabria deve impegnarsi a raccogliere, trattandosi di un servizio pubblico fondamentale che rientra tra le sue competenze dirette e che non può restare senza risposta – evidenzia Laghi – Per questo ho presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta al presidente della Giunta regionale, per chiedere la convocazione immediata di un tavolo istituzionale con Regione, Comune di Cosenza, curatela e organizzazioni sindacali. Ho chiesto inoltre quali iniziative la Regione intenda assumere per garantire la continuità del servizio, quali azioni intenda porre in essere per scongiurare qualsiasi procedura di licenziamento, per salvaguardare gli attuali 108 posti di lavoro, e se intenda intervenire per preservare gli asset strategici dell’azienda, indispensabili per qualsiasi prospettiva industriale futura” afferma ancora l’esponente politico.

Gli asset aziendali e i tempi dell’intervento regionale

Al centro del sindacato ispettivo vi è anche la conservazione delle risorse patrimoniali e strumentali della società, reputate essenziali per garantire la sostenibilità di un eventuale piano industriale di rilancio o di riaffidamento della rete di mobilità.

“Chiedo, infine, alla Giunta regionale una risposta tempestiva a queste mie domande. Su questa vertenza non è possibile perdere altro tempo, perché in gioco ci sono 108 posti di lavoro e la funzione basilare che il trasporto pubblico locale svolge per l’intera area di Cosenza”, conclude Ferdinando Laghi.

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