Ottantatré locali setacciati e un presidio di 170 carabinieri schierati per arginare le derive del gioco d’azzardo. È questo il bilancio dell’ultima operazione condotta dal Comando Provinciale di Cosenza, un intervento mirato a proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare giovanissimi e anziani, dai rischi della dipendenza e dell’illegalità.
Un monitoraggio capillare sul territorio
Il blitz ha interessato l’intera provincia, coinvolgendo diverse tipologie di esercizi pubblici che erogano scommesse e servizi di gioco con vincite in denaro. Per garantire una verifica a 360 gradi, i militari hanno operato in sinergia con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cosenza. Questa collaborazione ha permesso di scandagliare non solo la regolarità delle licenze di gioco, ma anche il rispetto delle normative sull’impiego e la conformità degli ambienti di lavoro.
Sanzioni e risvolti giudiziari
Il bilancio finale dell’attività ispettiva conferma la necessità di un monitoraggio costante. Le autorità hanno contestato sette sanzioni amministrative per un valore complessivo di 46.800 euro, colpendo le irregolarità riscontrate nella gestione dei servizi di scommesse. Sul piano penale, l’operazione ha portato alla segnalazione di due persone alle autorità giudiziarie competenti per illeciti legati al settore.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione volta a disinnescare i fattori di rischio sociale legati alle scommesse, riaffermando la presenza dello Stato nei luoghi di aggregazione dove più alto è il rischio di infiltrazioni o di violazioni delle norme poste a tutela dei cittadini.









