Il pattugliamento delle acque del litorale alto-tirrenico ha portato all’interruzione immediata di una manifestazione nautica improvvisata, organizzata in totale spregio delle normative sulla sicurezza della navigazione. La Guardia costiera di Maratea ha multato per oltre 2.000 euro l’organizzatore di un raduno non autorizzato di acquascooter.
L’evento ha richiamato in mare oltre 30 natanti provenienti dall’area compresa tra Scalea e Maratea, creando un potenziale pericolo per i bagnanti e per la circolazione marittima tra il Tirreno cosentino e la costa lucana.
Il monitoraggio sui social network e lo stop all’evento
A tradire i promotori della manifestazione clandestina è stata la stessa macchina organizzativa messa in piedi sul web per radunare il maggior numero possibile di appassionati, una traccia digitale che non è sfuggita agli investigatori.
I partecipanti si erano riuniti senza le preventive comunicazioni previste per legge, violando le specifiche ordinanze che disciplinano questo genere di manifestazioni in mare. I militari del Circomare di Maratea sono risaliti all’organizzatore via social, intercettando i contenuti promozionali dell’evento e facendo così scattare il blitz che ha interrotto il raduno.
Controlli a tappeto con l’operazione “Mare e laghi sicuri”
L’intervento coordinato dagli uomini della Capitaneria di porto si inserisce in una più ampia pianificazione stagionale volta a monitorare i comportamenti scorretti e l’uso indisciplinato delle moto d’acqua a ridosso delle aree di balneazione.
L’operazione rientra nel dispositivo “Mare e laghi sicuri” della Guardia costiera che nel territorio di competenza dell’ufficio circondariale, in pochi giorni, ha condotto a quattro sanzioni amministrative per violazioni riconducibili all’utilizzo degli acquascooter.








