13 Settembre 2026
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Cariati, un ventenne ai domiciliari. L’ipotesi e quella di omicidio stradale per la morte di Luigi Britti

Il conducente dell'auto pare sia indagato anche per ipotetica invasione di corsia, omissione di soccorso e guida senza patente

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Il drammatico incidente stradale nel centro abitato di Cariati, dove un impatto violentissimo tra un’automobile e una motocicletta è costato la vita a Luigi Britti, 56 anni potrebbe avere nuovi risvolti giudiziari. A seguito dei primi rilievi e delle indagini condotte dalle forze dell’ordine, per il giovane conducente sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale, misura cautelare che non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità ma resta subordinata agli esiti dell’iter giudiziario.

Le ipotesi investigative e la ricostruzione della dinamica

Secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, ancora soggetta alle verifiche dell’autorità giudiziaria, la vettura guidata dal ventenne avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta lungo la quale viaggiava Britti. Gli esperti sono al lavoro su una perizia tecnica per accertare l’esatta velocità del veicolo al momento dell’impatto. Parallelamente, le indagini si concentrano sullo stato psicofisico del conducente al momento dello scontro e sull’eventualità che il giovane si fosse messo alla guida privo di patente, aspetto giudicato fondamentale dagli investigatori.

L’allontanamento dal luogo dell’impatto e i rilievi scientifici

Un ulteriore elemento sotto la lente della Procura riguarda la condotta tenuta dal giovane subito dopo il sinistro: secondo una delle ipotesi, il ventenne si sarebbe allontanato dal luogo dell’incidente senza prestare i primi soccorsi, circostanza che dovrà essere confermata dal riscontro delle testimonianze e dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. La violenza dell’impatto ha scaraventato la vittima contro un edificio adiacente alla carreggiata. La salma del cinquantaseienne è stata posta sotto sequestro e rimane a disposizione della magistratura per gli accertamenti ritenuti necessari. Luigi Britti stava andando al lavoro quando ha perso la vita. Le indagini dovranno adesso stabilire con precisione quanto accaduto e verificare le contestazioni contenute nella denuncia, nel rispetto della presunzione di innocenza del conducente coinvolto.

I familiari presentano denuncia

I familiari di Luigi Britti hanno conferito mandato all’avvocato Raffaele Meles. Il legale ha depositato una denuncia-querela nei confronti del conducente dell’automobile coinvolta, chiedendo alla magistratura di verificare tutte le circostanze dello scontro e di valutare anche l’eventuale natura dolosa, anziché colposa, della condotta. Nell’atto vengono prospettati elementi particolarmente gravi, che dovranno ora trovare conferma attraverso gli accertamenti investigativi.  

Si chiede di accertare anche se il conducente si sia allontanato dopo l’impatto senza prestare soccorso. La dinamica, la velocità effettiva del veicolo, le condizioni psicofisiche dell’automobilista e il suo comportamento successivo al sinistro restano affidati alle verifiche dell’autorità giudiziaria. “Ho appena depositato la denuncia-querela nei confronti del conducente coinvolto, contestando tutte le circostanze emerse e chiedendo di valutare una condotta eventualmente dolosa e non colposa” ha dichiarato l’avvocato Raffaele Meles, incaricato dalle figlie di Britti.

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