13 Settembre 2026
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Mosca: “Modi e Xi pronti a mediare. Verso vertice trilaterale Russia-Usa-Ucraina”

Il Cremlino accoglie con favore il sostegno di India e Cina. Il portavoce Peskov guarda ai colloqui a tre con Washington e Kyiv, mentre il consigliere Ushakov indica nel nodo territoriale il passaggio chiave per sbloccare l'accordo

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I vertici del blocco Brics intensificano gli sforzi diplomatici per favorire la fine delle ostilità in Ucraina. Nel corso dei colloqui bilaterali a margine del summit di New Delhi, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping hanno offerto ufficialmente i propri “buoni uffici” per contribuire alla risoluzione della crisi. Una mossa accolta positivamente da Vladimir Putin, che ha colto l’occasione per illustrare nel dettaglio l’evoluzione del quadro strategico sul campo.

A riferirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov: “Durante i colloqui bilaterali Modi e Xi hanno posto domande dettagliate su una soluzione in Ucraina e hanno offerto attivamente i loro buoni uffici per aiutare a trovare una soluzione. Putin ha accolto con favore la loro disponibilità ad aiutare ed ha fornito un resoconto dettagliato della situazione”.

La trattativa trilaterale e il ruolo degli Stati Uniti

Sul fronte dei negoziati diretti, Mosca guarda con attenzione ai prossimi sviluppi sull’asse diplomatica che coinvolge la Casa Bianca e il governo ucraino. L’obiettivo a breve termine per la diplomazia russa rimane infatti la convocazione di un tavolo di confronto a tre.

“Mosca auspica che un nuovo ciclo di colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si svolga in un prossimo futuro”, ha spiegato Peskov. Il portavoce ha confermato che l’ipotesi è già stata oggetto di confronto tra le parti: “Quanto all’incontro trilaterale, se n’è discusso. Speriamo che si tenga in un futuro prossimo. A questo proposito, condividiamo l’opinione di Jared Kushner”. Peskov ha poi chiarito lo stato dei lavori sui contenuti: “Per quanto riguarda eventuali nuove proposte, al momento non ce ne sono. Ma è proprio questo lo scopo dell’incontro trilaterale: esplorare nuove opzioni”.

Il nodo territoriale e le condizioni per la svolta

Nonostante la cautela dei diplomatici, la chiave per far avanzare le trattative resta l’intesa sui confini e sulla gestione delle aree di conflitto. Un ostacolo complesso ma centrale per sbloccare l’intero pacchetto negoziale, come confermato dalla presidenza russa.

Secondo Yuri Ushakov, consigliere di Putin per gli affari internazionali, prima di arrivare al vertice a tre resta da sciogliere un nodo cruciale. “Abbiamo bisogno di un’intesa su ciò che deve essere concordato riguardo alla questione territoriale. Tuttavia, vi sono molte altre questioni – moltissime, in realtà – che devono ancora essere risolte. Ciononostante, se si registrassero progressi sulla questione territoriale, sarebbe probabilmente più facile procedere verso ulteriori intese”, ha dichiarato Ushakov al quotidiano Izvestia.

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