Passa dagli arresti domiciliari al carcere l’avvocato vibonese Umberto Buccarelli, uno degli imputati in una tranche del maxi procedimento milanese sul caso Equalize. Lo hanno deciso i giudici dell’ottava sezione penale, Balzarotti-Speretta-Fanales, accogliendo la richiesta del pm Francesco De Tommasi, negli accertamenti condotti dal Ros dei carabinieri.
Gli altri imputati
Il pm, infatti, ha contestato al legale un’ipotesi di minacce aggravate dal metodo mafioso per parole da lui pronunciate contro una testimone del dibattimento “nei pressi dell’aula di udienza”. Buccarelli è imputato davanti all’ottava penale assieme all’immobiliarista romano Lorenzo Sbraccia, a Nunzio Samuele Calamucci, l’esperto informatico della rete di presunte spie che ruotavano attorno all’agenzia investigativa Equalize e, tra gli altri, anche a Pasquale e Francesco Barbaro, Nunziatino Romeo, parente del pentito di ‘ndrangheta Saverio Morabito, Giuseppe Trimboli e Fulvio Cilisto. L’accusa, attorno alla quale ruota il processo in corso, è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni degli imprenditori Motterlini, titolari della G&G Costruzioni.
La nuova ordinanza
Sbraccia e Calamucci (lui ha collaborato con i pm) sono anche imputati nel filone principale sul caso dei presunti report illeciti e accessi abusivi alle banche dati, con udienza preliminare che si aprirà nei prossimi giorni. Stando alla nuova ordinanza che ha portato in carcere Buccarelli, il legale avrebbe “accusato una collega”, e indirettamente anche un’altra avvocata, “di avere reso una falsa testimonianza, con tono e atteggiamento oggettivamente intimidatori”. E la legale ha denunciato quelle presunte minacce aggravate. Da qui la nuova accusa, la richiesta del pm e la decisione dei giudici. L’avvocata è anche stata sentita in aula su quelle presunte minacce















