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14 Maggio 2026
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Controlli dei carabinieri al molo di Villa San Giovanni, coppia con bambini arrestata: in auto sette chili di droga

Quasi un chilo di cocaina e 55 panetti di hashish nascosti in un borsone. Un quantitativo che, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato decine di migliaia di euro. La Procura dispone il carcere.

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Un controllo mirato al molo di Villa San Giovanni, in quelle ore affollato da chi attraversa quotidianamente lo Stretto, si è trasformato in un sequestro di droga di ingente valore. I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni erano impegnati in un servizio straordinario di vigilanza legato al contrasto dei traffici di sostanze stupefacenti provenienti dalla Sicilia. Un flusso che, da anni, rappresenta una delle direttrici più sensibili per lo spaccio nel Reggino.

La coppia nervosa e la decisione di procedere alla perquisizione

A colpire l’attenzione dei militari è stata un’autovettura con a bordo una coppia e due bambini. I due adulti – riferiscono fonti investigative – apparivano insolitamente nervosi, tanto da spingere gli operanti a un controllo più approfondito. La perquisizione è stata immediata: pochi minuti e il sospetto ha preso corpo.

Il ritrovamento: cocaina e hashish per il mercato locale

All’interno di un borsone poggiato ai piedi della passeggera, i Carabinieri hanno trovato tre confezioni di cocaina, per quasi un chilo, e ben 55 panetti di hashish, per un peso totale di circa sei chili. Un quantitativo che, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato decine di migliaia di euro e alimentato la rete dello spaccio nella provincia di Reggio Calabria. Il sequestro, spiegano gli investigatori, è il frutto di una “attenta attività di controllo del territorio”.

L’arresto e l’intervento della Procura

La coppia, residente nel Reggino, è stata arrestata in flagranza per detenzione ai fini di spaccio in concorso. I due sono stati condotti in caserma per gli accertamenti di rito e, su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, trasferiti presso la Casa circondariale del capoluogo. Un passaggio obbligato in attesa che la magistratura valuti la posizione degli indagati.

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