Il litorale di Corigliano Rossano consolida il suo prestigio internazionale e si conferma una delle mete più sostenibili del panorama italiano. Il riconoscimento della FEE (Foundation for Environmental Education) cinferma e allo stesso tempo promuove sul campo per l’intero territorio comunale.
Un traguardo storico che vale doppio
Il mare di Corigliano Rossano, che vanta circa 38 chilometri di coste, dunque, si “tinge” sempre più di blu, ottenendo un risultato che l’amministrazione definisce storico. Se l’anno scorso era stata la prima volta in assoluto, il 2026 segna il definitivo cambio di passo.
Nello specifico, oltre alla riconferma per il Lido Sant’Angelo, il prestigioso vessillo sventolerà per la prima volta in un altro punto nevralgico della costa, un tratto di spiaggia di Schiavonea, in zona Palmeto.
La soddisfazione del Sindaco Flavio Stasi
Il primo cittadino non nasconde l’emozione per un obiettivo raggiunto contro ogni scetticismo iniziale. Con orgoglio, Flavio Stasi ripercorre le tappe di questo successo: “Diciamo la verità, quando abbiamo iniziato questo percorso, non ci credeva nessuno, ma noi ci siamo messi a lavoro, in silenzio”.
Il sindaco sottolinea poi il valore simbolico di questa espansione territoriale del premio: “Quest’anno non solo abbiamo confermato la bandiera blu su Sant’Angelo, ma per noi il riconoscimento vale doppio: è Bandiera Blu anche la spiaggia Schiavonea-Palmeto. Dopo aver sventolato sulla torre, sventolerà anche vicino la Madonnina”. Un successo che Stasi dedica alla città, definendolo “un riconoscimento non solo al Comune, ma alla nostra splendida comunità, è ciò che mi rende più orgoglioso”.
Calabria sul podio della sostenibilità italiana
La premiazione, avvenuta durante una cerimonia ufficiale a Roma, ha incoronato la Calabria come una delle regioni leader nel turismo di qualità. In totale sono 257 le località costiere italiane premiate, ma il dato regionale è sorprendente: la Calabria vanta quest’anno 27 località riconosciute, un numero che le permette di collocarsi “al secondo posto nella classifica nazionale dietro alla Liguria e a pari merito con la Puglia”.
I rigorosi criteri della FEE e il lavoro degli uffici
Ottenere la Bandiera Blu è il risultato di un esame severo che dura anni. La certificazione viene assegnata solo se le acque di balneazione sono risultate “eccellenti negli ultimi 4 anni, in base alle analisi eseguite dalle Arpa”. A questo si aggiungono ben 33 criteri di valutazione che riguardano la gestione del territorio e i servizi.
Il merito va anche alla macchina burocratica, come ricordato da Stasi che rivolge “un grazie doveroso agli uomini ed alle donne degli uffici comunali che, da anni, ci stanno mettendo l’anima insieme a noi”.
L’Amministrazione ha infatti investito massicciamente in settori cruciali: “Dalla presenza e funzionalità degli impianti di depurazione alla raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti fino alla cura delle spiagge, ai servizi, all’inclusione, alla mobilità sostenibile”.
Tuttavia, per il sindaco questo non è il punto d’arrivo: “Ho sempre detto che non è un traguardo, è un percorso di miglioramento. Dobbiamo continuare a migliorare i servizi, la qualità dell’accoglienza, la raccolta differenziata, la mobilità e per farlo c’è bisogno di tutti”. Tutti i parametri richiesti “sono stati rispettati dai tratti di mare comunali premiati con la Bandiera Blu 2026”, proiettando la città verso una stagione turistica da record.








