27 Giugno 2026
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Inaugurazione anno giudiziario a Catanzaro, Musacchio: “Dove cade una barriera, si alza la giustizia”

Nel discorso per l’Anno Giudiziario, la Camera Civile di Catanzaro presenta il progetto “Giustizia Senza Barriere” e rilancia la necessità di udienze in presenza, mediazione attiva e compensi equi agli avvocati

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La presidente della Camera Civile di Catanzaro Capoluogo, Mariateresa Musacchio, ha preso la parola all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario presso la Corte d’Appello di Catanzaro, portando il saluto dell’avvocatura civilista e sottolineando le sfide della giustizia civile nel distretto.

Un’occasione di riflessione sullo stato della giustizia

“L’inaugurazione dell’Anno Giudiziario è uno dei rari momenti in cui la giurisdizione parla di sé al territorio – ha detto Musacchio –. La giustizia civile è il luogo in cui i cittadini misurano quotidianamente la credibilità dello Stato, oggi minata da lungaggini processuali, carenze d’organico e eccesso di formalismo”.

La presidente ha evidenziato come la digitalizzazione e l’udienza cartolare abbiano progressivamente sostituito l’oralità, indebolendo la dialettica processuale: “Ripristinare le udienze in presenza come regola generale è essenziale per restituire centralità al contraddittorio”.

Riforme e proposte operative

La Camera Civile di Catanzaro, aderente all’Uncc, ha già predisposto pareri di riforma volti a migliorare l’efficienza del processo civile, correggendo gli effetti della riforma Cartabia e del suo correttivo. Musacchio ha sottolineato il collasso dei Giudici di Pace a causa dell’ampliamento delle competenze senza un adeguato incremento di personale.

Sottolineando il ruolo dell’intelligenza artificiale, ha evidenziato come la legge n. 132/2024 imponga che l’IA sia solo supporto, non decisore, e come l’oralità sia il miglior presidio contro una “giustizia algoritmica”.

Tutela del diritto di difesa e compensi agli avvocati

In merito al patrocinio a spese dello Stato e alla recente sentenza n. 179/2025 della Corte Costituzionale, la presidente ha richiamato la necessità di riformare l’art. 130 del D.P.R. 115/2002 per riconoscere pienamente il lavoro degli avvocati, garantendo così la tutela dei cittadini meno abbienti.

Giustizia accessibile e inclusiva

Musacchio ha ribadito l’impegno della Camera Civile di Catanzaro nel progetto nazionale “Giustizia Senza Barriere”, volto a rendere i palazzi di giustizia più accessibili a persone con disabilità, in collaborazione con il Coa e la magistratura distrettuale: “Dove cade una barriera, si alza la giustizia”.

Mediazione e Adr: strumenti di efficienza

L’avvocatura civilista ha anche evidenziato l’importanza dei procedimenti Adr e della mediazione civile, strumenti in grado di ridurre i tempi di definizione delle controversie, garantendo ascolto, contraddittorio e efficacia esecutiva degli accordi.

Separazione delle carriere e ruolo dell’avvocato

Sul piano istituzionale, la presidente ha ribadito il sì alla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, sottolineando come questa riforma rafforzi la terzietà del giudice e tuteli i diritti delle parti. L’avvocato, ha aggiunto, rimane presidio di libertà e intermediario tra cittadino e potere, ruolo che la digitalizzazione non deve compromettere.

“La Camera Civile di Catanzaro conferma la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni, promuovendo formazione, progetti e iniziative per un sistema giustizia più efficiente, accessibile e inclusivo – ha concluso Musacchio –. Auguro a tutti un buon Anno Giudiziario”.

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