10 Luglio 2026
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Operazione della Polizia nell’alto Tirreno Cosentino. Due arresti, sequestrato un arsenale e droga

Controlli straordinari del Commissariato di Paola tra Fuscaldo e San Lucido. Gli agenti trovano una penna-pistola, un fucile a canne mozze clandestino e un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti

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La Polizia di Stato ha assestato un duro colpo alla criminalità locale lungo la fascia costiera del Tirreno cosentino, intensificando le attività di prevenzione in un periodo di massima vulnerabilità territoriale legato alla stagione estiva. Gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola hanno tracciato il bilancio di un’articolata attività straordinaria di controllo del territorio, concentrata prevalentemente nei comuni di Paola, Fuscaldo e San Lucido. Le operazioni, condotte nella prima decade di luglio, hanno visto l’impiego sinergico dell’Ufficio Controllo del Territorio, della Squadra Volante, della Polizia Giudiziaria e della Polizia Scientifica.

Il bilancio operativo ha portato all’arresto in flagranza di due soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di detenzione illegale di arma clandestina, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Il dispositivo di sicurezza ha inoltre permesso di deferire in stato di libertà alla magistratura altre quattro persone, ritenute responsabili del possesso ingiustificato di armi e sostanze stupefacenti, confermando l’efficacia della pressione investigativa nelle località a forte afflusso turistico.

Il rinvenimento della penna-pistola e del fucile nei seminterrati

L’azione perentoria delle forze dell’ordine ha consentito di sottrarre alla disponibilità di pregiudicati locali un vero e proprio arsenale e diversi strumenti atti a offendere. Tra i pezzi più pericolosi sequestrati dagli investigatori figura una micidiale e insolita “penna-pistola”, un’arma occultabile di ridotte dimensioni ma dotata di elevata capacità offensiva. Insieme a questa sono stati rinvenuti e requisiti diversi tirapugni, un manganello telescopico in acciaio e un coltello a scatto.

La perquisizione più rilevante è stata eseguita all’interno di un perimetro urbano a Paola, dove gli agenti della Polizia Giudiziaria hanno individuato un seminterrato utilizzato come deposito sicuro. All’interno del locale, abilmente nascosto, i poliziotti hanno recuperato un fucile a canne mozze, risultato clandestino e perfettamente funzionante. Nella medesima stanza è stato rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di droga, consistente in oltre 100 grammi di hashish e marijuana già pronti per essere immessi sul mercato del dettaglio.

Gli accertamenti balistici e il coordinamento della Procura

Il materiale sequestrato è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria per i successivi accertamenti di rito. Sulle armi da fuoco, in particolare sul fucile a canne mozze e sulla penna-pistola, sono tutt’ora in corso ulteriori e approfondite indagini tecniche.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola, mira a verificare attraverso specifici esami balistici e comparativi della Polizia Scientifica se i dispositivi sequestrati siano stati utilizzati in passato per il compimento di più gravi ed efferati delitti di sangue sul territorio calabrese o per intimidazioni legate alla criminalità organizzata locale.

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