Svolta nell’inchiesta sulla violenta aggressione che ha insanguinato le strade del capoluogo nei mesi scorsi. A conclusione di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, la Polizia ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare che dispone la custodia in carcere per un ventottenne reggino. Contestualmente, la magistratura ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altri tre giovani. Tutti gli indagati risultano ritenuti responsabili, a diverso titolo, dei reati di rissa aggravata e tentato omicidio in concorso.
Dalla lite in centro al sangue ad Archi: la ricostruzione della Squadra Mobile
I fatti al centro del provvedimento risalgono allo scorso 7 aprile, quando una banale discussione per futili motivi iniziata tra le vie del centro cittadino, precisamente nei pressi di Piazza Garibaldi, è rapida degenerata in uno scontro di estrema violenza. Le indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile reggina, sotto la direzione della Procura locale, hanno permesso di ricostruire minuziosamente le fasi più cruente dell’aggressione, culminata in una stradina isolata del quartiere Archi. Nel corso del regolamento di conti, i contendenti si sono affrontati brutalmente facendo uso di un coltello e di una chiave svita-bulloni: uno scontro feroce che ha provocato numerose lesioni ai partecipanti e ha causato a uno dei soggetti coinvolti profonde ferite all’addome e lo sfregio permanente del viso.












