× Sponsor
9 Giugno 2026
9 Giugno 2026
spot_img

Sky Ecc, la Cassazione ferma la Dda di Catanzaro: inammissibile il ricorso sulle chat criptate nel processo ai Gallace

La Suprema Corte conferma la linea del gup che aveva disposto nuove verifiche sull’acquisizione delle conversazioni arrivate dalla Francia. La decisione può incidere sul procedimento contro la ‘ndrangheta legata alla cosca di Guardavalle

spot_img

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Dda di Catanzaro sull’uso processuale delle chat criptate Sky Ecc, acquisite dalla Francia nell’ambito del processo “Ostro-Amaranto”, il procedimento contro la ‘ndrangheta legata alla cosca Gallace di Guardavalle. Il ricorso della procura catanzarese era stato proposto contro il provvedimento con cui il gup aveva disposto nuove verifiche sulle modalità di acquisizione delle conversazioni criptate. Una impostazione sostenuta dalle difese, rappresentate dagli avvocati Alessandro Bavaro, Vincenzo Sorgiovanni e Giuseppe Gervasi, e anche dal sostituto procuratore generale della Suprema Corte, Raffaele Piccirillo, che aveva chiesto la dichiarazione di inammissibilità del ricorso.

Il nodo delle chat Sky Ecc

Al centro della questione c’è il percorso attraverso cui le conversazioni Sky Ecc sarebbero state acquisite, estratte, trasmesse e poi utilizzate nel procedimento italiano. Il giudice dell’udienza preliminare aveva accolto alcune sollecitazioni difensive, disponendo l’acquisizione di informazioni e atti su diversi profili ritenuti rilevanti.

Tra i punti indicati dal gup figurano le eventuali iscrizioni degli imputati in procedimenti instaurati dalle autorità giudiziarie belga e francese, l’arco temporale di protrazione delle chat dal server francese verso la Dda catanzarese, l’eventuale partecipazione di altre autorità straniere all’estrazione delle conversazioni e le modalità di estrazione, trasmissione e ascolto delle chat da parte della polizia giudiziaria italiana e straniera. Ulteriori verifiche riguardano anche l’eventuale esistenza di indagini all’estero a carico degli imputati e l’indicazione dei reati per i quali erano state disposte le acquisizioni in Francia.

La linea della Suprema Corte

Secondo il sostituto procuratore generale Raffaele Piccirillo, il ricorso della Dda era da ritenere inammissibile in base alla regola generale della non autonoma impugnabilità dei provvedimenti interlocutori emessi dal giudice. In sostanza, secondo questa impostazione, simili provvedimenti non possono essere impugnati separatamente, ma soltanto insieme alla decisione finale. Una tesi che la Cassazione ha fatto propria dichiarando inammissibile il ricorso della procura catanzarese.

Una decisione che può pesare sul processo

La pronuncia della Suprema Corte rappresenta un passaggio significativo nel processo “Ostro-Amaranto”, perché lascia ferma la necessità di approfondire le modalità di acquisizione delle chat criptate Sky Ecc provenienti dalla Francia. Una decisione che potrebbe incidere sul percorso processuale, soprattutto in relazione al tema della utilizzabilità delle conversazioni e alla piena verifica della catena di acquisizione degli atti.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img