“Alcuni dipendenti del Consorzio di Bonifica di Mormanno, dopo le rispettive ingiunzioni di pagamento definitive ed emesse dal Tribunale di Castrovillari, ancora oggi attendono giustizia ai fini del pagamento dei propri diritti economici, spettanti per legge e per la gran parte da Tfr (Trattamento di fine rapporto) conseguito alla fine del proprio rapporto di lavoro”. E’ quanto afferma lo Studio Legale Fallace di Castrovillari.
Le mancate risposte
Lo Studio aggiunge: “Alla latitanza del Consorzio di bonifica che non ha mai risposto alle richieste di chiarimento avanzate da parte dei dipendenti e di pagamento di tali diritti maturati, al foglio di carta affisso alla porta della sede legale di Mormanno usato quale anomalo strumento informativo dei propri dipendenti circa la possibilità di domandare l’inserimento del proprio credito nello stato passivo dell’ente, si sono aggiunte determinate condotte omissive del Consorzio che i dipendenti, per il tramite dei propri legali, hanno raccolto in una diffida penale al fine di chiedere l’immediato adempimento, pena la conseguente azione penale presso la Procura della Repubblica competente. La diffida è stata notificata oltre che al Commissario liquidatore del Consorzio di bonifica, ai componenti del Comitato di vigilanza, al Presidente della Regione Calabria on. Occhiuto e all’assessore competente on. Gallo questi ultimi quali massimi esponenti della Regione Calabria nella specifica materia, per il ruolo avuto dalla Regione Calabria nella gestione del Consorzio di bonifica e per conto della Regione Calabria quale organo di vigilanza del Consorzio di bonifica stesso”.
Cosa ha fatto la Regione?
I legali nella diffida, avv. Carmela Lanciano, Angela Rizzo e Livio Faillace, inoltre, chiedono “di sapere e conoscere se la stessa Regione Calabria abbia erogato cospicue somme di denaro al Consorzio di bonifica di Mormanno destinate al pagamento del Tfr dei propri dipendenti, pagamento ad oggi ancora non avvenuto”.












