18 Agosto 2026
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Tragedia di Ferragosto a Stignano, la moglie frena sulle accuse: nessun arresto per Simona Cuscunà

Per la quarantasettenne indagata per omicidio preterintenzionale disposta la sola misura del divieto di allontanamento. Resta da chiarire l'esatta dinamica della caduta fatale del marito

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Non si sono aperte le porte del carcere, né sono stati disposti i domiciliari per Simona Cuscunà, la quarantasettenne di origini ferruzzanesi e residente nel centro collinare dell’Alto Jonio reggino. Negando un coinvolgimento diretto nell’esito fatale, la donna ha spiegato agli inquirenti di aver avuto soltanto una violenta discussione con il coniuge, caratterizzata da un breve scontro fisico

L’assenza di elementi che potessero far presagire un tentativo di fuga o il rischio di alterazione delle prove ha spinto la Procura di Locri a optare per una misura non detentiva. A carico dell’indagata è stato stabilito l’obbligo di reperibilità continua sul territorio e il divieto di allontanarsi dal comune.

Il litigio dietro la tragedia?

Un operaio di cinquant’anni, sposato e padre di due gemelle minorenni, è stato rinvenuto privo di vita all’interno della propria abitazione, dove risiedeva con la famiglia. A rendere drammatico e complesso il quadro è il ritrovamento di evidenti tracce di sangue, scoperte sia nelle immediate vicinanze della salma sia in diversi altri punti dell’immobile. L’allarme è scattato tempestivamente, facendo confluire sul posto gli operatori sanitari del 118 dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Ogni tentativo di rianimazione condotto dal personale medico si è rivelato purtroppo vano, fino alla formale constatazione del decesso.

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