18 Agosto 2026
18 Agosto 2026
spot_img

Dimissioni capo di gabinetto a Vibo, Limardo attacca: “La città attende risposte”

L'ex primo cittadino interviene sulla vicenda giudiziaria che ha travolto il vertice dell'amministrazione: “Si è preferito dirottare l'attenzione sulle sagre anziché spiegare ai cittadini una scelta fiduciaria costata alle casse comunali”

spot_img
spot_img
spot_img

Niente sconti e nessuna intenzione di far passare in secondo piano quello che considera un vero e proprio corto circuito amministrativo. L’ex sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, rompe il silenzio e va all’attacco dell’amministrazione comunale all’indomani delle dimissioni del capo di gabinetto, travolto da una delicata inchiesta giudiziaria. Se sul piano penale la posizione resta garantista, sul fronte dell’opportunità politica l’ex primo cittadino affonda il colpo, denunciando la fuga dalle responsabilità e il tentato depistaggio mediatico di una maggioranza rimasta in silenzio.

Il rispetto dello Stato di diritto e della presunzione d’innocenza

Nel richiamare i principi cardine dell’ordinamento, la nota di Maria Limardo prende le mosse dal doveroso rispetto per il lavoro degli inquirenti e per le garanzie dell’indagato: “Il capo di gabinetto del Sindaco della nobile Città di Vibo Valentia si è dimesso perché, a suo stesso dire, colpito da una delicata indagine giudiziaria. Da ex Sindaco di questa Città sento innanzitutto il dovere di richiamare un principio fondamentale di civiltà: il rispetto per lo Stato di diritto e per la presunzione d’innocenza, sono infatti convinta che le responsabilità penali si accertano esclusivamente nelle aule di giustizia e attraverso il lavoro della magistratura.”

La responsabilità politica e il decoro delle Istituzioni

Nettamente scisso dal percorso processuale resta però il giudizio sulla condotta della giunta e sulle modalità di gestione della vicenda pubblica: “Esiste però un piano nettamente distinto e indipendente, ed è quello della responsabilità politica e del decoro delle Istituzioni. Ruolo al quale il Sindaco e tutte le forze di maggioranza hanno abdicato, scegliendo la strada del silenzio o, peggio, quella della distrazione dell’attenzione pubblica dirottata sulle solite sagre delle salsicce o su temi di lunare interesse. Le dimissioni del Capo di Gabinetto risolvono un rapporto formale, ma non azzerano il problema politico Le istituzioni vivono e mantengono la propria autorevolezza attraverso il comportamento di chi le rappresenta, ed è proprio il modello comportamentale di un Sindaco che costituisce il primo specchio in cui la comunità legge la statura, il rigore e la credibilità di chi è chiamato a governarla. Del resto è qui che si disvela la cifra umana di chi esercita il potere.”

Una scelta ambigua per l’ex sindaca

La scelta di questa figura apicale non è arrivata da un concorso o da una procedura selettiva d’ufficio, ma da una precisa e pervicace volontà fiduciaria del Sindaco, che ha superato ogni iter ordinario e ogni malumore generato nella comunità pur di arrivare a questa nomina diretta, peraltro senza farsi nessuno scrupolo sul fatto che fosse gravante interamente sulle risorse del bilancio comunale e, quindi, sui cittadini”.

“La magistratura farà il suo corso ma la comunità vibonese aspetta una risposta, aspetta che siano chiarite quelle scelte originarie e che sia restituito alle Istituzioni cittadine il livello di serenità e trasparenza che la nostra comunità merita” conclude l’esponente della Lega Maria Limardo.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor