18 Agosto 2026
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Suppletive a Reggio Calabria, Zito frena: “Nessuna candidatura chiesta né ricevuta”

Il sindaco di Roccella Jonica chiarisce la sua posizione e traccia la strategia per il voto di settembre: "Per vincere bisogna mobilitare il nostro elettorato e puntare sui territori fuori dal capoluogo"

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Il sindaco di Roccella Ionica e componente dell’Assemblea Nazionale del PD, Vittorio Zito, interviene con una nota stampa per fare chiarezza sulle voci che lo vedrebbero tra i possibili candidati del centrosinistra alle prossime elezioni suppletive per la Camera nel Collegio di Reggio Calabria. Ringraziando i tanti colleghi, militanti e cittadini che gli hanno espresso vicinanza, Zito richiama un principio cardine del suo percorso politico: “il verbo candidare non si declina mai in forma riflessiva“. 

Precisando la propria posizione, dichiara: “ho sempre pensato e sempre penserò che avesse ragione chi ha detto che le candidature non si chiedono e non si rifiutano“. Pertanto, aggiunge di non aver avanzato alcuna pretesa e puntualizza: “non ho mai ricevuto alcuna richiesta di disponibilità dal partito in cui milito da oltre venticinque anni“. Le indicazioni apparse sulla stampa sono dunque da attribuire esclusivamente alla “generosità” di chi ha voluto fare il suo nome. 

Le insidie dell’elezione suppletiva e il fattore astensione

La nota di Zito si concentra poi su un’ampia analisi della natura specifica della competizione elettorale. Secondo l’amministratore, “Si sbaglierebbe a credere che una suppletiva sia un’elezione politica in scala ridotta”, trattandosi di una gara da affrontare con schemi diversi per via di una “bassa affluenza, che difficilmente supererà il 18-20%”. 

Questa dinamica modifica la composizione del corpo elettorale, poiché “l’elettore d’opinione – quello che fa vincere un’elezione ordinaria – è tendenzialmente il primo a restare a casa”. La chiave tattica non risiede quindi nel convincere gli indecisi, ma nel “mobilitare al massimo il proprio elettorato, portando al seggio chi già ci appartiene ma da tempo a votare non ci va più”. Un’operazione da condurre attraverso “reti che esistono o non esistono – sindaci e amministratori, militanti, corpi intermedi, associazioni”. 

La mappa del collegio

Sulla situazione politica del territorio metropolitano, Zito evidenzia come nel capoluogo “il quadro per il centrosinistra è il peggiore possibile nel momento peggiore“, alla luce dei recenti risultati delle comunali di maggio che hanno consegnato al centrodestra il governo della città e la guida dell’amministrazione. In aggiunta, “l’elettorato cittadino di riferimento è reduce da più sconfitte e da un’ultima tornata comunale che ha lasciato ferite profondissime“. 

Diverso è il discorso per la provincia, dove le aree interne e la fascia jonica offrono “un potenziale più favorevole“. Di qui la proposta tattica: “il collegio va letto come un sistema a due velocità, un capoluogo dove si gioca in difesa, con l’obiettivo di contenere lo scarto entro una soglia calcolabile, e una periferia dove si gioca in attacco, con l’obiettivo di massimizzare il differenziale”. 

Il candidato ideale e l’attacco al metodo

L’analisi si chiude con uno sguardo alla coalizione avversaria, con il centrodestra proiettato verso la scelta di “un professionista indicato dai vertici nazionali del partito, che con Reggio e con questo collegio non ha alcun legame“. Una decisione che, secondo il primo cittadino di Roccella, offre un assist al centrosinistra, a patto di schierare una candidatura “che ha un’anima politica riconosciuta e riconoscibile, o […] guidata da un esponente della società civile impegnato in prima linea e da tempo in battaglie sui temi propri della proposta di centrosinistra“. 

Zito ribadisce che le sue riflessioni non intendono fare riferimento a nomi specifici, bensì al metodo. Le sue parole rappresentano un contributo al confronto collettivo rilasciato finché le opzioni rimangono aperte, “Perché dopo potrebbero essere soltanto un commento. E i commenti non hanno mai spostato un voto, che sia uno”.

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