A seguito della situazione che nei giorni scorsi ha interessato alcuni tratti del litorale di Roccelletta di Borgia e a fronte dei risultati dei controlli straordinari svolti dall’Arpacal, la Sindaca Elisabeth Sacco ha fornito una ricostruzione approfondita di tutte le attività operative già concluse, delle verifiche in corso e delle formali richieste inoltrate agli altri Enti preposti. L’obiettivo espresso dalla prima cittadina è quello di offrire alla comunità una narrazione chiara e trasparente, guidata dalla responsabilità istituzionale e fondata esclusivamente su accertamenti tecnici rigorosi e dati oggettivi, senza anticipare giudizi né cedere a polemiche esterne.
“Non è nostra intenzione puntare il dito contro nessuno, formulare accuse o anticipare responsabilità che possono essere individuate esclusivamente attraverso accertamenti tecnici e dati oggettivi. Allo stesso tempo, però, abbiamo una responsabilità precisa nei confronti della nostra comunità. Quando si parla di salute pubblica, tutela ambientale e qualità delle acque non si può attendere, non si può rimandare e non si può lasciare inesplorato alcun elemento che possa contribuire a comprendere l’origine di una criticità.
I controlli sulle infrastrutture municipali a Laganusa
L’Amministrazione comunale di Borgia si è attivata prima ancora che giungessero le comunicazioni analitiche ufficiali attestanti la non conformità microbiologica. Il primo passo fondamentale è stato quello di ispezionare ciò che ricade sotto la diretta responsabilità dell’Amministrazione municipale. Sono stati così promossi controlli capillari sull’impianto di sollevamento comunale situato in località Laganusa e sulla condotta attraverso cui i reflui vengono convogliati al depuratore di Catanzaro Lido. Tali sopralluoghi sono stati ripetuti a più riprese e confermati dalle relazioni della ditta manutentrice e della Responsabile del Settore Ambiente, le quali attestano il perfetto e regolare funzionamento di tutte le strutture comunali.
Divieto di balneazione e monitoraggi dell’Arpacal
Una volta ricevuta la nota formale dell’ARPACAL relativa al superamento dei parametri microbiologici nei campioni prelevati dinanzi ai lidi Cammello Grigio ed Acquatica, la Sindaca ha firmato l’Ordinanza Sindacale n. 28 del 16 agosto 2026. Il provvedimento ha disposto il divieto temporaneo di balneazione a titolo precauzionale, prevedendo che ogni successiva misura sarà modulata o revocata sulla base dei nuovi esiti analitici. Nel frattempo, l’ARPACAL ha esteso la rete dei campionamenti lungo l’intera costa per definire un quadro conoscitivo sempre più dettagliato, operato attraverso un costante presidio del territorio per il quale il Comune ha espresso vivo apprezzamento.
“Ringraziamo pertanto i tecnici e tutto il personale ARPACAL impegnato sul nostro territorio per il lavoro costante che stanno svolgendo. All’interno di un quadro così complesso riteniamo necessario prendere in considerazione anche la situazione del Fiume Corace, la cui foce insiste in prossimità del nostro litorale. È esattamente questo il metodo che riteniamo necessario, aumentare i punti di controllo, ripetere i prelievi e costruire una fotografia analitica quanto più possibile completa, perché ogni decisione deve essere fondata sui dati e non sulle supposizioni”.
La questione del fiume Corace e l’intervento della Regione
Tra i fattori tenuti in stretta considerazione figura l’andamento del Fiume Corace, la cui foce sfocia a breve distanza dalla costa borgese. L’azione congiunta delle correnti marine e del moto ondoso ha progressivamente deviato l’asse terminale del corso d’acqua, orientandone il flusso in uscita verso il litorale di Roccelletta. Senza ipotizzare nessi di causa ed effetto privi di riscontro scientifico, il Comune di Borgia ha richiesto alla Regione Calabria il ripristino dell’alveo naturale o, in alternativa, il rilascio delle autorizzazioni per eseguire i lavori a proprie spese. Contestualmente, è stata inoltrata al Comune di Catanzaro formale richiesta di trasmissione dei dati sulle acque in uscita dal depuratore, per disporre di ogni elemento utile alle verifiche.
La richiesta di sorveglianza e i precedenti del 2021
Al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria è stata inoltre sollecitata una ricognizione completa su tutto l’alveo del Corace, servendosi anche di droni per individuare eventuali scarichi abusivi o immissioni non autorizzate nelle aree interne. L’iniziativa richiama una serie di controlli eseguiti dal Municipio nell’agosto del 2021, quando personale comunale risalì l’alveo per circa 1.700 metri documentando uno scarico fognario di notevole entità proveniente dal territorio del Comune di Catanzaro. Tale resoconto fu segnalato alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri Forestali di Tiriolo, al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, alla Regione Calabria, alla Provincia di Catanzaro, alla Guardia Costiera di Soverato, all’ARPACAL e al Comune di Catanzaro, a riprova di una costante vigilanza a tutela della salubrità ambientale.
Una cooperazione istituzionale necessaria
Nel sottolineare l’importanza del dialogo avviato direttamente con l’Assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, la Sindaca Elisabeth Sacco ribadisce che le problematiche legate ai bacini idrici richiedono una risposta di sistema da parte di tutti i livelli di governo locale e regionale. L’acqua supera i confini amministrativi e impone la massima prontezza operativa per individuare le reali cause dei fenomeni e applicare soluzioni durature, salvaguardando il litorale di Borgia, i residenti e gli operatori economici da conseguenze ingiustificate.
“Il Corace attraversa territori diversi e raggiunge il mare in prossimità del nostro litorale. L’acqua non conosce i confini amministrativi e proprio per questo nessuna Istituzione può affrontare da sola una questione di questa natura. Chiediamo dunque la collaborazione di tutti, con spirito costruttivo e senza contrapposizioni, affinché si arrivi a una ricostruzione completa e tecnicamente fondata di quanto sta accadendo. Perché, qualunque sia l’origine della criticità, non può essere il territorio di Borgia e non possono essere i cittadini, gli operatori economici e il nostro mare a pagarne le conseguenze” conclude la sindaca.












