Un possibile attentato terroristico contro una delle più importanti basi militari britanniche è stato sventato nelle prime ore di domenica. La polizia del Regno Unito ha arrestato cinque uomini, accusati di detenzione di esplosivi e preparazione di un attentato, dopo aver intercettato tre furgoni sospetti diretti verso la base RAF di Fairford, nel Gloucestershire. È quanto riporta il Corriere della sera.it.
L’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo britannico, mentre il governo segue gli sviluppi di una vicenda considerata di particolare gravità.
Nel mirino la base RAF di Fairford utilizzata dagli Stati Uniti
Secondo le prime ricostruzioni, il possibile obiettivo sarebbe stata la base aerea di Fairford, struttura strategica della Royal Air Force che, dallo scorso marzo, viene utilizzata anche dai bombardieri statunitensi impegnati nelle operazioni militari contro l’Iran.
Proprio questo elemento ha spinto gli investigatori a valutare, tra le principali piste investigative, quella di un’azione riconducibile agli interessi del regime iraniano, pur senza attribuire responsabilità.
Tre furgoni sospetti e l’intervento degli artificieri
L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte, quando sono stati segnalati tre furgoni sospetti in avvicinamento all’installazione militare.
L’intera area è stata immediatamente isolata e il vicino villaggio di Whelford è stato evacuato in via precauzionale. Sul posto sono intervenuti gli artificieri, che hanno ispezionato i mezzi utilizzando robot telecomandati, per verificare l’eventuale presenza di ordigni.
Al termine delle verifiche, le autorità hanno dichiarato l’emergenza sotto controllo, senza estendere ulteriormente il perimetro delle ricerche.
Il premier informato, si segue anche la pista iraniana
Il primo ministro britannico Andy Burnham è stato costantemente aggiornato sull’evolversi della situazione.
Gli investigatori stanno valutando il possibile collegamento con le minacce formulate nei mesi scorsi dalle Guardie della Rivoluzione iraniane (Pasdaran), che avevano definito obiettivi legittimi le basi occidentali utilizzate per le operazioni militari contro l’Iran.
Negli ultimi mesi, inoltre, alcune azioni contro obiettivi ebraici nel Regno Unito erano state rivendicate da una sigla filo-iraniana, circostanza che gli inquirenti stanno esaminando nell’ambito delle indagini.
Non esclusa la pista degli attacchi ibridi
Nonostante l’attenzione sia concentrata sul possibile movente internazionale, l’antiterrorismo britannico mantiene aperti tutti gli scenari investigativi.
Tra le ipotesi al vaglio figura anche quella di un eventuale collegamento con la strategia dei cosiddetti attacchi ibridi attribuiti negli ultimi anni ai servizi russi, considerando il forte sostegno garantito dal Regno Unito all’Ucraina.
Al momento, tuttavia, nessuna pista è stata confermata e le indagini proseguono per chiarire il movente e le eventuali connessioni dei cinque arrestati.
Sicurezza rafforzata dopo mesi di accessi relativamente agevoli
La vicenda riporta l’attenzione anche sulle misure di sicurezza attorno alla base di Fairford.
Nei mesi successivi all’avvio delle missioni americane contro l’Iran, infatti, numerosi curiosi riuscivano ad avvicinarsi fino a poche decine di metri dalle piste per assistere ai decolli dei bombardieri. Solo nelle ultime settimane i controlli erano stati intensificati.
L’episodio conferma ora il livello di attenzione delle autorità britanniche nei confronti delle infrastrutture militari considerate strategiche.













