Una drammatica notizia scuote la memoria civile e il ricordo delle vittime della criminalità organizzata. Si è tolta la vita a soli 35 anni Denise Garofalo, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia diventata uno dei simboli più luminosi della ribellione alle mafie. La notizia, anticipata dalla testata “Avvenire”, è stata successivamente confermata da più fonti all’ANSA.
Il tragico epilogo e il legame spezzato con la madre Lea
Secondo le ricostruzioni apprese nelle ultime ore, il dramma si sarebbe consumato nella giornata di domenica. Soccorsa e trasferita d’urgenza presso la struttura sanitaria, la giovane donna è morta alcuni giorni dopo in ospedale a causa delle gravissime condizioni.
Un destino tragico che si intreccia in modo straziante con la storia familiare: Lea Garofalo aveva infatti la stessa identica età quando venne brutalmente assassinata dalla ‘ndrangheta. La testimone di giustizia pagò con la vita la scelta di rompere i vincoli dell’omertà criminale per offrire alla figlia Denise una prospettiva di libertà e di riscatto lontano dai clan.












