31 Luglio 2026
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Ceuta sotto assedio, migliaia di migranti entrano dalla frontiera: almeno 16 morti. Tensione tra Italia e Spagna su Schengen

Esodo senza precedenti verso l'enclave spagnola in Marocco. Madrid mobilita l'esercito, Roma valuta la sospensione di Schengen con la Spagna. Convocato l'ambasciatore italiano

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È una delle più gravi emergenze migratorie degli ultimi anni quella che sta investendo Ceuta, l’enclave spagnola in territorio marocchino.
Nelle ultime ore migliaia di migranti hanno raggiunto la città attraversando il mare a nuoto o superando la frontiera terrestre, provocando una crisi umanitaria e diplomatica che coinvolge Spagna, Italia e Unione Europea.
Il bilancio è già drammatico: almeno 16 persone sono morte annegate nelle ultime 24 ore, mentre decine risultano disperse. Secondo quanto riportato da La Vanguardia, il numero delle vittime registrate nelle acque di Ceuta dall’inizio dell’anno sale così a 44, avvicinandosi ai 46 decessi complessivi registrati nel 2025.

Migliaia di persone in fuga verso Ceuta

Le immagini arrivate da Ceuta raccontano un esodo di massa. Uomini, donne con bambini in braccio, minori e persone con disabilità hanno raggiunto l’enclave spagnola sia via mare sia attraversando la frontiera terrestre.
Per giorni la Guardia Civil aveva cercato di fermare i tentativi di attraversamento con droni, motovedette e sistemi di sorveglianza lungo il frangiflutti del Tarajal. Poi la situazione è precipitata: migliaia di persone si sono riversate contemporaneamente verso il confine, riportando alla memoria la crisi del maggio 2021, quando oltre 8.000 migranti entrarono a Ceuta in appena 48 ore.

Madrid mobilita l’esercito, Bruxelles segue la crisi

Di fronte all’escalation, il governo spagnolo si prepara a schierare l’esercito per rafforzare il controllo della frontiera.
Anche Bruxelles segue con attenzione gli sviluppi, ribadendo l’impegno dell’Unione Europea nella tutela delle frontiere esterne.
L’allarme era stato lanciato dal presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, che aveva denunciato un afflusso compreso tra 1.500 e 2.000 migranti nell’ultima settimana, con una media di circa 300 arrivi al giorno.
“Siamo di fronte a un’assoluta emergenza umanitaria e sociale”, ha dichiarato Vivas, chiedendo al governo spagnolo di proclamare lo stato di emergenza nazionale, istituire un comando unico e rafforzare il dispositivo di sicurezza con il supporto dell’esercito.
Anche l’Assemblea di Ceuta ha approvato all’unanimità una richiesta di chiusura temporanea della frontiera con il Marocco, definendola una misura “urgente e improrogabile”.

Scontro diplomatico tra Roma e Madrid

L’emergenza ha aperto anche un fronte politico tra Italia e Spagna.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo un confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha dichiarato che il Governo italiano è pronto a valutare la sospensione degli accordi di Schengen con la Spagna.
“Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”, ha scritto la premier sui social.
Sulla stessa linea anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La risposta di Madrid non si è fatta attendere. Il governo spagnolo ha convocato l’ambasciatore italiano, mentre il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha criticato duramente le dichiarazioni provenienti da Roma.
“Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno”, ha affermato Albares.

Le cause della nuova ondata migratoria

Alla base dell’imponente flusso migratorio vi sono diversi fattori: povertà, mancanza di opportunità, l’azione delle reti dei trafficanti, il passaparola sui social network e le favorevoli condizioni meteo, con mare calmo nello Stretto di Gibilterra.
Secondo Ismail El Makdoubi, presidente dell’associazione Exmenas, pesa anche la recente decisione del Tribunale Supremo spagnolo che ha escluso i respingimenti immediati per chi raggiunge Ceuta via mare.
“Non trovano vie legali. La loro unica possibilità è buttarsi in mare ed entrare a Ceuta”, ha spiegato l’attivista.

La paura dei residenti

L’emergenza sta mettendo in forte difficoltà anche la popolazione locale. Molti residenti raccontano una città ormai sotto pressione, con migliaia di migranti che vagano senza una destinazione.
“Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare”, raccontano alcuni abitanti.
Le autorità spagnole non hanno ancora diffuso un dato ufficiale sul numero complessivo degli ingressi, ma secondo la televisione pubblica TvE la colonna di persone in attesa alla frontiera si estende ormai per circa cinque chilometri.
Tra coloro che hanno raggiunto Ceuta c’è anche Farath, atleta della nazionale marocchina di pallavolo, la cui traversata è stata documentata dai media locali.

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