Un’ondata di solidarietà e critiche accompagna il provvedimento Daspo di 5 anni nei confronti di Marco Pacini, storico ultras rossonero, nell’ambito dell’inchiesta Doppia Curva. Prima del match di campionato tra Milan e Lecce, oltre 50 esponenti della Curva Sud hanno rilasciato dichiarazioni a Klaus Davi, esprimendo il loro dissenso e l’affetto per Pacini.
Molti tifosi hanno definito il provvedimento “ingiusto”, sottolineando che Marco Pacini è la curva stessa e che la sua assenza rappresenta una perdita per il gruppo. Commenti ricorrenti evidenziano come l’accanimento contro di lui sia percepito come un tentativo di smantellare le curve italiane, analogamente a quanto avvenuto in Inghilterra. Tra le parole più citate: “Senza Pacio non c’è futuro per il Milan”, “È un frontman che trascinava la curva”, “Massima solidarietà a Pacio”.
Le parole dello storico ultras “Il Barone”
Tra i commenti spicca quello dello storico ultras soprannominato “Il Barone”: “Spiace per Marco, lo conosco fin da quando era bambino, è cresciuto in curva e si faceva amare. Ma il Milan andrà avanti come ha sempre fatto. Pacio continuerà a partecipare alle riunioni fuori dallo stadio, faremo ricorso, ma non ci sarà un nuovo capo ultras perché da noi non ci sono capi”.
Reazioni dei tifosi e critiche alla società
Oltre alle voci di sostegno, alcuni tifosi hanno criticato la società Milan per la gestione della vicenda. Non sono mancati momenti di tensione, con minacce e insulti rivolti al giornalista Klaus Davi, documentati nel video pubblicato sul canale YouTube Klauscondicio.



















