Intervistata al festival di Open, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha risposto alle domande sulla linea non univoca dell’alleanza di centrosinistra sulla guerra in Ucraina, ribadendo la posizione della sua forza politica: “Noi del Pd abbiamo sempre sostenuto la difesa di un popolo da un’invasione criminale, quello che pretendiamo dall’Unione europea è che ci sia una voce negoziale”.
La leader dem ha poi richiamato l’Europa alle proprie responsabilità diplomatiche per giungere a un punto di svolta: “Chiediamo che ci sia una voce sola in Europa, l’Europa faccia uno sforzo diplomatico per portare Putin a” sedersi al tavolo negoziale per “una pace giusta”.
La critica a Trump e la necessità di una voce sola
Schlein ha insistito affinché sia l’Unione Europea a farsi carico della trattativa, anziché delegare la gestione del conflitto a Donald Trump, definendolo come uno che “ha avviato 7 conflitti da quando è presidente e al quale Meloni voleva dare il Nobel della pace”.
A questo proposito, la segretaria dem ha espresso il proprio interrogativo sulla postura delle istituzioni comunitarie: “Io mi chiedo dov’è l’Europa? Facciamo sforzo per voce sola superando unanimità”.
Intese, distanze con il M5s e la promessa di un compromesso
Sulla necessità di un’Europa più forte e coesa le forze di opposizione trovano una convergenza, ma resta il nodo del sostegno militare. Su questo, Schlein ha chiarito: “questo siamo d’accordo” con il M5s, “non siamo d’accordo sul fatto che noi intendiamo, fino a che non c’è un negoziato, sostenere il Paese che ha subito l’invasione criminale, e in cui oggi sono morti altri quattro civili sotto i missili russi”.
Nonostante la divergenza, la guida del Pd ha escluso che le diverse sensibilità possano spezzare l’alleanza, rassicurando gli elettori sulla ricerca di una sintesi: “Ma su questo possiamo discutere e discuteremo finchè non troviamo un compromesso come abbiamo sempre fatto, perchè non faremo più come nel 2022 di dividerci facendo vincere la destra, lo dobbiamo ai nostri elettori”.













