16 Luglio 2026
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Droga nel carcere di Rebibbia, arrestata anche un’avvocata: “Avrebbe usato i colloqui con i detenuti per introdurre gli stupefacenti”

L'inchiesta della Dda di Roma e del Nic della Polizia Penitenziaria: tre misure cautelari. La professionista del Foro di Roma è accusata di aver sfruttato il proprio ruolo, dietro compenso, per rifornire un detenuto ritenuto organizzatore del traffico

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Avrebbero portato droga all’interno del carcere di Rebibbia, arrestate tre persone, una delle quali un avvocato del foro di Roma. Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria ha dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale con la quale il Gip di Roma ha disposto la custodia cautelare in carcere a due uomini e la misura degli arresti domiciliari a una donna, quest’ultima avvocato appartenente al Foro di Roma, al termine di articolate indagini condotte dal Nic e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. I tre risultano indagati perché, in concorso tra loro, illecitamente trasportavano, detenevano e introducevano all’interno della Casa Circondariale di Roma Rebibbia Nuovo Complesso, significativi quantitativi di sostanzastupefacente che l’avvocato, in occasione dei colloqui con i propri assistiti, faceva pervenire furtivamente al detenuto, mandante e organizzatore dell’illecita attività. Le condotte descritte, per le quali si è ritenuta la sussistenza della gravità indiziaria, attestano un modus operandi organizzato e seriale di cui gli indagati si sono serviti per introdurre illecitamente sostanza stupefacente nel carcere di Rebibbia N.C., approfittando dello status di avvocato con il quale la donna ha strumentalizzato la propria professione asservendola alle richieste illecite dei propri assistiti dietro compenso economico.

*Fonte: ADNKRONOS

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