La guerra tra Ucraina e Russia torna al centro della diplomazia internazionale. A Mar-a-Lago, in Florida, Donald Trump ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aprendo un nuovo canale di dialogo sul conflitto. Nel corso del vertice, i due leader hanno avuto anche un contatto diretto con alcuni capi di governo europei, mentre Trump ha rivelato di aver avuto una “telefonata buona e costruttiva” con il presidente russo Vladimir Putin.
Secondo il presidente statunitense, “Zelensky e Putin sono pronti alla pace”, una dichiarazione che segna un cambio di tono rispetto ai mesi precedenti.
Le garanzie di sicurezza e il ruolo dell’Europa
Trump ha assicurato che un eventuale piano di pace includerebbe garanzie di sicurezza solide per l’Ucraina, precisando che l’Europa sarà coinvolta direttamente. Un punto ribadito anche dal premier polacco Donald Tusk, al termine di una videoconferenza con Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Keir Starmer.
Secondo i leader europei, le garanzie di sicurezza per Kiev restano un elemento cruciale di qualsiasi accordo.
Zelensky: “Mosca non vuole davvero la pace”
Dalle parole si passa però ai fatti sul campo. Zelensky ha denunciato che i bombardamenti russi dimostrano come Mosca non sia realmente interessata a una pace giusta. Per il presidente ucraino servono posizioni forti, sia sul piano militare che diplomatico, per impedire a Putin di eludere una conclusione reale del conflitto.
Lavrov attacca l’Ue, Putin rilancia le minacce
Da Mosca, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta a proseguire la cooperazione con gli Stati Uniti per un’intesa su Kiev, ma ha accusato i leader europei di “chiudere gli occhi sugli scandali in Ucraina”.
Più duro il messaggio di Putin, che ha ribadito che senza un accordo Mosca userà la forza, avvertendo che chiunque pensi di attaccare la Russia subirebbe un colpo devastante.
Missili su Kiev: notte di fuoco sulla capitale
Intanto la guerra continua. Nella notte tra venerdì e sabato Kiev è stata colpita da un massiccio attacco missilistico. Secondo le autorità ucraine, la Russia ha lanciato missili ipersonici Kinzhal, Iskander balistici e missili da crociera Kalibr, lasciando milioni di persone senza elettricità.
Un’offensiva che stride con le parole sulla pace e che mantiene alta la tensione mentre la diplomazia prova a riaprire uno spiraglio.









