30 Luglio 2026
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Inferno a Creta, gli incendi travolgono il turismo: evacuate 8mila persone nella notte

Fiamme fuori controllo nel sud dell'isola, alimentate da venti fino a 11 Beaufort che bloccano i Canadair. Turisti messi in fuga via terra e via mare, mentre tra Peloponneso e Creta si contano già tre vigili del fuoco morti

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Come riportato da Ansa, migliaia di persone sono state evacuate nella notte a causa degli incendi che minacciavano una località turistica sull’isola greca di Creta e che continuano a imperversare, alimentati da forti venti, ha dichiarato un funzionario locale. “Abbiamo evacuato circa 8.000 persone”, ha detto Maria Lioni, vice governatrice della regione di Rethymno, alla televisione di stato Ert. 

Evacuata Agia Galini

L’evacuazione è stata condotta via terra dalla nota località turistica di Agia Galini, affacciata sul mare libico, nella costa meridionale dell’isola. Buona parte dei turisti e dei residenti evacuati è stata trasferita al palazzetto dello sport del Comune di Festo, a Mires, mentre altre centinaia di persone sono state temporaneamente ospitate in un edificio scolastico della zona. L’amministrazione comunale ha attivato il piano di accoglienza d’emergenza, mettendo a disposizione altri edifici scolastici in caso di ulteriori necessità. Il palazzetto sportivo è stato rifornito di letti a castello, lenzuola pulite e beni di prima necessità, oltre a cibo e acqua. Le forze di polizia e i volontari della Croce Rossa greca sono presenti sul posto per fornire assistenza agli sfollati. Anche la guardia costiera greca ha partecipato alle operazioni, facendo evacuare 29 persone via mare, a bordo delle proprie motovedette e con il supporto di imbarcazioni private, dalla zona di Agios Pavlos, sulla costa meridionale. Lo riporta Kathimerini.

Le raffiche di vento impediscono l’uso di aerei per spegnere le fiamme

I venti, con raffiche che raggiungono i 10-11 gradi Beaufort nella parte meridionale della prefettura, non consentono l’impiego di mezzi aerei e l’onere di spegnere l’incendio è quindi ricaduto sulle forze di terra, con circa 190 vigili del fuoco e tutti i mezzi disponibili della Regione. L’ha detto la vice governatrice Maria Lioni, parlando con Ert news in riferimento alle difficili condizioni che prevalgono sui fronti degli incendi a Rethymno, a Creta. Lo riporta Kathimerini. Il vicedirettore regionale della Protezione Civile di Creta, G. Tsapakos, ha confermato le difficili condizioni dell’operazione di spegnimento degli incendi a causa dei fortissimi venti che soffiano sull’isola: “il fronte rimane attivo ed è molto esteso”. L’altro rogo di Sitia, in una diversa parte dell’isola, è quasi sotto controllo, scrive invece il media greco. Il rogo è confinato alla cima di una montagna e non minaccia le aree abitate. Durante le operazioni di spegnimento , un vigile del fuoco è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale con ustioni, ma le sue condizioni non sono gravi. Allo stesso tempo, due veicoli dei vigili del fuoco sono stati completamente distrutti dalle fiamme. Ieri tre vigili del fuoco greci hanno perso la vita nella lotta contro le fiamme, uno nei pressi di Agerano, nel Peloponneso, e altri due proprio a Creta, a sud della città di Rethymno.

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