13 Settembre 2026
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Manovra 2027, Giorgetti punta sui giovani: “Flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio”

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rilancia la proposta in vista della legge di Bilancio 2027: tassazione agevolata al 5% sugli aumenti salariali dei lavoratori più giovani

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Una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio destinati ai lavoratori più giovani. È una delle misure che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti vorrebbe inserire nella prossima legge di Bilancio 2027.

Intervenendo alla festa dell’Udc, il titolare del Mef ha spiegato che la proposta dovrà essere esaminata all’interno della coalizione di governo.

“Gli aumenti stipendiali riconosciuti dai datori di lavoro ai giovani sotto una determinata età potrebbero beneficiare di un trattamento fiscale agevolato”, ha affermato.

L’obiettivo è favorire gli aumenti salariali

Secondo Giorgetti, l’iniziativa riprenderebbe il modello già sperimentato con la flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali, introdotta dal governo e giudicata positivamente dall’esecutivo.

“Penso che quel successo possa essere trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche agli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende”, ha spiegato.

Il ministro ha però precisato che la misura potrà essere realizzata soltanto con la collaborazione delle imprese. “Ci vuole la cooperazione dei datori di lavoro e la disponibilità dello Stato a riconoscere questo tipo di agevolazioni”.

Il ceto medio al centro della legge di Bilancio

Giorgetti ha spiegato che la prossima manovra dovrà puntare su interventi selettivi, evitando misure generalizzate.

L’obiettivo, ha detto, è verificare l’efficacia degli strumenti già introdotti per evitare sovrapposizioni e garantire una distribuzione più equa delle risorse. “Abbiamo intenzione di continuare a intervenire in modo selettivo sulla riduzione della pressione fiscale su alcune categorie”.

“Il ceto medio va sostenuto”

Per il ministro dell’Economia la priorità resta il sostegno al ceto medio, considerato fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche sociale. “Quando il ceto medio si restringe aumentano inevitabilmente le tensioni sociali e politiche”, ha sottolineato.

Le risorse dipenderanno dai conti pubblici

Giorgetti ha infine ricordato che ogni intervento sarà subordinato ai margini della finanza pubblica e all’evoluzione dello scenario internazionale.

“In questi anni abbiamo ridotto il cuneo fiscale e contributivo e sostenuto le imprese senza ricorrere a politiche di austerità. Ma oggi dobbiamo fare i conti anche con le situazioni che si stanno manifestando a livello globale”, ha concluso.

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