Un addio che scuote i palazzi del potere catanzarese. I consiglieri comunali di Catanzaro Stefano Veraldi e Gianni Parisi, il sindaco di Zagarise Domenico Gallelli e il segretario provinciale Roberto Guerriero hanno ufficializzato la loro uscita da Azione.
Una scelta sofferta ma definita necessaria, nata dalla convinzione che “fare politica non è solo un mestiere, né un esercizio di potere: è innanzitutto responsabilità” e cura del territorio. Il gruppo, che ha rappresentato il motore del partito a livello locale, ha deciso di rassegnare le dimissioni per marcare una distanza netta da una gestione che sembra aver smarrito la sua visione originaria.
La fine di un’esperienza
Nella nota diffusa dai quattro esponenti politici, viene rivendicato con orgoglio il lavoro svolto negli ultimi anni, culminato in successi elettorali di rilievo nazionale.
“La nostra provincia si è collocata tra le prime quattro in Italia per affluenza e consenso a favore di Azione” durante le scorse europee, ricordano i consiglieri.
Tuttavia, proprio questo radicamento territoriale sarebbe entrato in rotta di collisione con le dinamiche interne post-regionali. La coesione del partito è stata definita “fragile”, evidenziando come, in assenza di un progetto condiviso, la politica rischi di ridursi a semplici slogan o sterili lotte intestine.
Risultati record contro visioni fragili
Le dimissioni non sono solo una fuga, ma vengono presentate come un atto di correttezza istituzionale verso la base degli iscritti.
“Riteniamo doveroso restituire al partito la possibilità di organizzare un congresso provinciale aperto e costruttivo“, scrivono i consiglieri, auspicando che il passo indietro possa dare impulso a nuove energie.
Il messaggio è chiaro, senza una riflessione profonda e democratica, il partito non può rispondere alle sfide del presente.
Un passo indietro per il bene del partito
Nonostante l’addio al simbolo di Calenda, l’impegno dei quattro rappresentanti non si ferma. La loro attività nelle istituzioni continuerà con l’obiettivo di “costruire una politica radicata sul territorio, attenta ai cittadini e capace di rispondere alle sfide concrete“.
Per Guerriero, Veraldi, Parisi e Gallelli si apre ora una fase nuova, svincolata dalle logiche di partito e focalizzata esclusivamente sulle necessità di Catanzaro e della sua provincia.







