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24 Gennaio 2026
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Orrore a Torino, madre colpita con una sparachiodi in casa: il figlio portato in caserma

Una donna di 65 anni aggredita nella propria abitazione a Caselle Torinese con una sparachiodi. È in codice rosso per trauma cranico. Il figlio 40enne avrebbe chiamato il 118 dopo l’aggressione

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Un episodio di violenza domestica ha scosso la provincia di Torino nelle prime ore di oggi. Una donna di 65 anni è stata trovata gravemente ferita alla testa nella sua abitazione di Caselle Torinese, dove sarebbe stata colpita con una pistola sparachiodi. A riferirlo è il sito di Skytg24.

I soccorsi sono intervenuti intorno alle 3 del mattino, trovando la donna in condizioni critiche.

Rianimata dai sanitari e trasportata in codice rosso

La 65enne è stata rianimata sul posto dal personale sanitario del 118 e assistita anche durante il trasporto in ambulanza. All’arrivo all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, è stata ricoverata in codice rosso per un grave trauma cranico.

Le sue condizioni sono definite molto serie e restano sotto stretto monitoraggio da parte dei medici.

Il figlio portato in caserma dai carabinieri

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno accompagnato in caserma il figlio della donna, un 40enne. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe chiamato il 118 subito dopo aver colpito la madre, al termine di una lite scoppiata in casa.

La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Indagini in corso per tentato omicidio

I carabinieri stanno procedendo per l’ipotesi di tentato omicidio, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire il contesto familiare e verificare eventuali precedenti episodi di violenza.

L’arma utilizzata, una sparachiodi, è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti tecnici.

Nuovo allarme sulla violenza in ambito familiare

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della violenza domestica, spesso consumata tra le mura di casa e con esiti drammatici. Un fenomeno che continua a segnare la cronaca e che richiede risposte sempre più efficaci sul fronte della prevenzione e della tutela delle vittime.

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