Papa Leone XIV rilancia un forte appello alla responsabilità collettiva e alla costruzione di una società più giusta. Nel messaggio inviato al Meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione (Cl), il Pontefice invita a superare le logiche di potere che alimentano conflitti, disuguaglianze e sfruttamento, indicando la necessità di un cambiamento profondo sul piano sociale, economico e culturale.
“Liberiamo il lavoro dall’idolatria del profitto“
Nel suo intervento, Papa Leone XIV richiama la necessità di ripensare il modello di sviluppo.
“Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte“, afferma il Pontefice.
Un invito che guarda a una società fondata sulla dignità della persona e non esclusivamente sulle logiche economiche.
L’appello contro le disuguaglianze e la guerra
Il Papa punta il dito contro le dinamiche che alimentano ingiustizie e tensioni internazionali.
“Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà, diseguaglianze, guerra e disastri ambientali“.
Parole che richiamano la necessità di affrontare le cause profonde delle crisi contemporanee e non soltanto i loro effetti.
“Servono pionieri coraggiosi“
Nel messaggio rivolto ai partecipanti del Meeting di Rimini, il Pontefice si sofferma anche sul ruolo dell’innovazione.
“Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti”.
Un’esortazione che lega il cambiamento collettivo alla responsabilità personale, indicando la necessità di nuove scelte etiche nei campi del lavoro, della tecnologia, della finanza e della convivenza civile.












