La Fifa presenta il conto dopo la rissa scoppiata al termine della finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Spagna. La Commissione disciplinare ha inflitto una pesante sanzione a Leandro Paredes, che dovrà scontare dieci giornate di squalifica, mentre Nahuel Molina è stato fermato per sette turni. Provvedimenti disciplinari anche per altri protagonisti del parapiglia e una multa salata alla Federazione argentina.
Dieci giornate a Paredes, sette a Molina
La mano della Fifa è stata particolarmente severa nei confronti dei due calciatori argentini ritenuti tra i principali protagonisti degli scontri avvenuti al termine della finale disputata il 19 luglio al New Jersey Stadium e vinta dalla Spagna.
Il centrocampista del Boca Juniors, Leandro Paredes, è stato squalificato per dieci partite, mentre Nahuel Molina, oggi in forza alla Roma, dovrà restare fermo per sette giornate.
Sanzioni anche per Almada, Gavi e Ayala
I provvedimenti disciplinari non si fermano ai due giocatori.
La Commissione ha infatti disposto una giornata di squalifica per Thiago Almada e per lo spagnolo Pablo Gavira “Gavi”, coinvolti negli scontri successivi al triplice fischio.
Più pesante, invece, la sanzione nei confronti del dirigente argentino Roberto Ayala, che dovrà scontare tre giornate di squalifica.
Maxi multa all’Argentina per i cori discriminatori
Oltre alle squalifiche individuali, la Federazione calcistica argentina (AFA) dovrà pagare una multa di 321 mila dollari.
La sanzione è stata decisa per la condotta scorretta della squadra e per i cori e i gesti discriminatori rivolti ai calciatori della Spagna da parte dei sostenitori argentini durante e dopo la finale.
La decisione della Fifa chiude così il procedimento disciplinare nato dagli episodi che hanno macchiato l’ultimo atto del Mondiale 2026, trasformando la festa per il titolo conquistato dalla Spagna in uno dei finali più tesi e discussi della storia recente della competizione.











