Nel corso dell’audizione al Comitato parlamentare Schengen, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto per fare il punto sulla decisione del governo italiano di sospendere la libera circolazione e ripristinare i controlli alla frontiera con la Spagna, a seguito dell’eccezionale e recente pressione migratoria registrata nell’exclave di Ceuta.
“Nessuna speculazione politica, si riapre solo a zero rischi”
Il titolare del Viminale ha respinto con fermezza le critiche di chi accusa l’esecutivo italiano di aver strumentalizzato la crisi migratoria spagnola per ragioni di politica interna. “Il caso di Ceuta non è una speculazione politica contro la Spagna. Non è questa la logica che muove questo governo, il cui unico obiettivo è la tutela della sicurezza nazionale“.
“Revocheremo lo stop a Schengen solo con la fine totale dei rischi La misura non sarà rivista prima del 15 agosto. Mentre l’iniziativa dell’Italia si fonda su solide basi oggettive e attività di controllo, la sospensione operata dalle autorità di Madrid nei nostri confronti corrisponde, per loro ammissione, ad una logica ritorsiva” continua ancora Piantedosi.
La risposta spagnola
Madrid fa sapere che la polizia spagnola ha controllato finora 3.115 viaggiatori provenienti da Paesi terzi giunti in Spagna con 273 voli in arrivo dall’Italia.
“Quel che abbiamo scelto di fare continuano a farlo altri Stati europei, anche nei confronti dell’Italia. Non mi risulta che in quelle circostanze siano state espresse perplessità” conclude ancora Piantedosi.












