13 Agosto 2026
13 Agosto 2026
spot_img

Tragedia a San Vito Lo Capo: esalazioni killer al depuratore, muoiono un operaio e un soccorritore del 118

Dramma durante i soccorsi nel Trapanese: tra le vittime un lavoratore e l'operatore sanitario intervenuto per rianimarlo. L'impianto fu sequestrato dieci anni fa

spot_img
spot_img
spot_img

Una drammatica pagina di cronaca scuote la Sicilia e riaccende i riflettori sulle morti sul lavoro. A San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, due uomini hanno perso la vita a causa delle esalazioni provenienti dal depuratore comunale. A rimanere uccisi dai gas tossici sono stati un operaio impegnato in un intervento di manutenzione e un sanitario del 118 intervenuto sul posto per prestargli soccorso.
Le vittime di questo ennesimo tragico incidente sono l’operaio Davide Anselmo e l’operatore del 118 Francesco Bulgarella.

La dinamica dei soccorsi e il doppio malore mortale

L’operaio della ditta che gestisce l’impianto si trovava all’interno della struttura quando è stato colto da un grave malore. Estratto e riportato in superficie dai Vigili del Fuoco, l’uomo è stato affidato alle cure dei sanitari del 118, giunti sul luogo dell’incidente insieme a una dottoressa della guardia medica.
Mentre stava praticando il massaggio cardiaco per rianimare il lavoratore, l’operatore Francesco Bulgarella si è sentito male a sua volta. Tutti i tentativi di rianimare il soccorritore sono stati vani, complice anche il forte caldo presente nella zona dell’incidente. Sulle cause esatte del decesso di entrambi sono ancora in corso i rilievi delle forze dell’ordine e dei tecnici.

L’impianto mai collaudato e l’inchiesta per inquinamento

La tragedia riporta alla luce le complesse vicende giudiziarie legate alla struttura. Nel giugno 2016, su disposizione della Procura di Trapani, la Capitaneria di porto aveva eseguito il sequestro preventivo del depuratore nell’ambito di un’inchiesta per presunto inquinamento del mare.
Realizzato nel 2010, l’impianto non sarebbe mai stato collaudato, nonostante il Comune di San Vito Lo Capo avesse regolarmente stipulato un contratto di manutenzione con una ditta privata. Negli anni, l’Arpa aveva più volte certificato gravi anomalie al sistema, spingendo gli inquirenti ad accertare se il malfunzionamento avesse causato danni ambientali alle acque marine della zona.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor