All’indomani delle sconvolgenti rivelazioni di Valter Lavitola in merito all’attentato subito da Sigfrido Ranucci, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari fa il punto della situazione in un’intervista all’Adnkronos. L’esponente di Fratelli d’Italia respinge con fermezza i sospetti e i tentativi di accostare il partito di governo e i suoi esponenti alla vicenda dell’esplosione, contrattaccando sul piano politico e mediatico.
“Ottimo lavoro degli inquirenti”
“Credo che gli inquirenti abbiano fatto un ottimo lavoro, sbrogliando una matassa molto intricata. Senza la competenza e la scrupolosità di chi ha indagato, probabilmente non sarebbe stato possibile fare chiarezza e spazzare via le tante insinuazioni”.
“Personalmente penso che Report, con la conduzione di Ranucci, abbia perso di credibilità rispetto all’epoca Gabanelli. Ma non è questo il punto. Il punto è la figuraccia alla quale abbiamo assistito: è venuto fuori che l’inquisitore delle fragilità altrui aveva tutte le debolezze, le contraddizioni, le opacità che cercava morbosamente negli altri. E su queste contraddizioni il pubblico non è mai stato indulgente”.
Le affermazioni contro FdI
“Ricordo che la segretaria del Pd Elly Schlein, in occasione di un appuntamento internazionale, ha subito accostato il Governo Meloni all’attentato e che il deputato M5S Dario Carotenuto ha accusato l’esecutivo di essere il “mandante morale“. Credo che Ranucci dovrebbe scusarsi con FdI e con tutte le persone che ha provato a infangare in questi mesi”.












