Droga, un’arma clandestina e una perquisizione trasmessa in diretta streaming. È finito in manette a Milano il rapper Tony Boy, al secolo Antonio Laguna, 26enne da un milione di follower su Instagram, sorpreso dalla Polizia di Stato con un vero e proprio arsenale di sostanze stupefacenti e un’arma priva di segni identificativi all’interno della propria abitazione.
Il blitz e il sequestro della Polizia
Gli agenti della Polizia di Stato hanno fatto irruzione nell’appartamento milanese dell’artista padovano trovando un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: cocaina, marijuana e hashish. Nel corso delle operazioni, i poliziotti hanno scoperto anche una pistola con matricola abrasa, pronta all’uso, accompagnata da una cinquantina di munizioni. Il materiale rinvenuto ha fatto scattare immediatamente l’arresto in flagranza e il successivo trasferimento del 26enne nel carcere di San Vittore.
Le accuse e la diretta sui social
Oltre alle gravi accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e possesso di armi clandestine, per il musicista è scattata una denuncia in stato di libertà. Il rapper deve infatti rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e trattamento illecito dei dati. Durante le fasi del blitz, Tony Boy ha ripreso l’operazione delle forze dell’ordine avviando una live sui propri canali social e diffondendo in tempo reale le voci e gli interventi degli agenti impegnati nelle attività di servizio.












