La trasformazione tecnologica, la qualità dei servizi pubblici e la capacità delle istituzioni di collaborare sono tra le sfide che attendono le Regioni italiane. È il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto a Firenze alla cerimonia di apertura della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome. L’appuntamento si è svolto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza dei rappresentanti delle autonomie territoriali e del Governo. Ad accogliere il Capo dello Stato sono stati la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
La manifestazione, promossa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con la Regione Toscana, proseguirà fino a martedì 27 ottobre. Nel programma della giornata è previsto anche un confronto tra i presidenti regionali e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, sulle politiche di coesione e sulla futura programmazione europea. Il Festival era iniziato domenica 25 ottobre in piazza Santa Croce con l’apertura della Cittadella della Protezione civile, iniziativa che richiama anche il sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966.
Intelligenza artificiale, Mattarella: “Servono regole appropriate”
Uno dei passaggi centrali del discorso del presidente della Repubblica ha riguardato l’intelligenza artificiale e la rapidità con cui le nuove tecnologie stanno modificando la società. Mattarella ha invitato a non affrontare l’innovazione con un atteggiamento di chiusura, riconoscendo le opportunità che può offrire al benessere collettivo. Allo stesso tempo, ha richiamato la necessità di prevenire utilizzi incontrollati e applicazioni incompatibili con i diritti fondamentali. “Sarebbe sbagliato nutrire timori o coltivare addirittura il rifiuto di strumenti che già contribuiscono e possono ulteriormente incrementare in misura significativa il benessere collettivo”, ha osservato il Capo dello Stato, indicando però come indispensabile l’adozione di regole efficaci.
“È essenziale predisporre e applicare una regolamentazione appropriata”, ha aggiunto, richiamando il ruolo dell’Unione europea, che ha già introdotto una disciplina avanzata in materia di intelligenza artificiale. Per Mattarella, la sfida consiste nel favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie senza consentire che vengano utilizzate contro l’interesse generale o in violazione dei diritti delle persone. Un equilibrio che richiede tempestività normativa e capacità di accompagnare i cambiamenti in corso.
Le Regioni chiamate a garantire servizi migliori
Il presidente della Repubblica ha dedicato una parte significativa dell’intervento al ruolo delle autonomie territoriali e alla necessità di rafforzare la cooperazione tra i diversi livelli istituzionali. La collaborazione tra enti, ha sottolineato, è parte integrante dell’organizzazione costituzionale della Repubblica e deve tradursi in una gestione efficace delle competenze e delle risorse pubbliche. “Alle Regioni spetterà adesso un ruolo centrale nel garantire che le innovazioni introdotte si consolidino e che i cambiamenti effettuati migliorino effettivamente la qualità dei servizi erogati”, ha affermato Mattarella.
Un richiamo che riguarda tutte le amministrazioni, con una particolare attenzione a quelle che ancora non raggiungono standard adeguati. L’innovazione, nella prospettiva indicata dal Capo dello Stato, non può essere valutata soltanto sulla base delle riforme introdotte, ma deve produrre risultati concreti per cittadini e imprese.
Mattarella ha inoltre indicato nella governance sperimentata per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) un modello da valorizzare anche nell’attività ordinaria delle amministrazioni. Il coordinamento politico, il coinvolgimento degli enti interessati, il supporto tecnico e la responsabilità dei soggetti attuatori sono, secondo il presidente, elementi che hanno permesso di realizzare riforme e investimenti in tempi contenuti.
Sanità pubblica, “un campo di assoluta priorità”
Tra i temi affrontati a Firenze, un posto centrale è stato riservato al Servizio sanitario nazionale, definito da Mattarella un patrimonio da preservare e sviluppare per garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Il Capo dello Stato ha richiamato le parole del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che aveva descritto la sanità pubblica come uno dei grandi patrimoni della Repubblica e uno dei sistemi universalistici di maggior valore. “Questa opinione è condivisa dalla grande maggioranza dei nostri concittadini, consapevoli della necessità di preservare e sviluppare uno strumento fondamentale per assicurare il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione”, ha dichiarato Mattarella.
Nel suo intervento, il presidente ha ricordato il contributo del PNRR al rafforzamento del sistema sanitario. L’Italia ha ricevuto dal dispositivo europeo risorse per oltre 194 miliardi di euro complessivi, dei quali, secondo i dati citati nel discorso, 166 miliardi già erogati. Una parte dei fondi è stata destinata alla salute e agli interventi per rinnovare l’organizzazione e le dotazioni del servizio pubblico.
Tra le misure richiamate figurano l’attivazione di Case della comunità e Ospedali di comunità, il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e semintensiva, l’acquisto di grandi apparecchiature diagnostiche e lo sviluppo della telemedicina. Il presidente ha citato anche il rafforzamento del fascicolo sanitario elettronico attraverso la digitalizzazione dei documenti clinici. Il messaggio è che le risorse e gli investimenti devono contribuire a rendere più solido il sistema sanitario e a migliorare l’accesso alle cure. La tutela della salute resta, in questa prospettiva, una responsabilità prioritaria per le istituzioni nazionali e regionali.
“Il futuro è passato da qui”: le sfide della quinta edizione
Il titolo scelto per questa edizione, “Il futuro è passato da qui”, richiama il ruolo delle Regioni nella trasformazione del Paese. Il programma affronta la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale, le prospettive del PNRR e il rapporto tra autonomie territoriali e istituzioni centrali. Tra gli argomenti in agenda figurano anche la riforma del Titolo V della Costituzione, a 25 anni dalla sua introduzione, le politiche per il lavoro, la transizione energetica, l’innovazione e le strategie europee per lo sviluppo. Il Festival riunisce presidenti di Regione, assessori, rappresentanti del Governo e interlocutori delle istituzioni europee, con l’obiettivo di discutere le trasformazioni in corso e le responsabilità dei territori nella programmazione delle politiche pubbliche.
Dall’intervento di Mattarella emerge una linea precisa: le innovazioni tecnologiche e amministrative devono essere accompagnate da regole, collaborazione istituzionale e attenzione ai risultati. Una sfida che coinvolge direttamente le Regioni, chiamate a tradurre le riforme in servizi più efficaci e in una tutela concreta dei diritti dei cittadini.














