3 Ottobre 2026
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Schlein sfida Conte sulla leadership: “Il Pd vale il doppio dei voti”. Il campo largo verso le primarie

La segretaria del Partito democratico rivendica il ruolo guida del centrosinistra e chiude all'ipotesi di un federatore. Giuseppe Conte rilancia la proposta delle primarie

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Elly Schlein rompe gli indugi e rilancia la candidatura del Partito democratico alla guida del campo largo. Nel corso della Direzione nazionale del Pd, la segretaria ha rivendicato il peso elettorale dei democratici, escludendo l’ipotesi di rinunciare alla leadership della coalizione e aprendo, come alternativa, alla strada delle primarie.

La presa di posizione arriva mentre prosegue il confronto con il Movimento 5 Stelle e con gli altri alleati del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche.

Schlein: “Il Pd è la prima forza dell’opposizione”

Nel suo intervento, Elly Schlein ha ribadito che il Pd intende costruire un’alternativa al governo guidato da Giorgia Meloni insieme al Movimento 5 Stelle, ad Alleanza Verdi e Sinistra e alle altre forze del centrosinistra, ma senza rinunciare al proprio ruolo politico.

La segretaria ha sostenuto che il programma dovrà nascere attraverso un percorso condiviso e aperto alla società civile, precisando però che l’inclusività non significa attribuire lo stesso peso a tutte le forze della coalizione.

“Generosi sì, ingenui no”, ha affermato Schlein, ricordando che il Pd è la principale forza dell’opposizione e che, secondo le sue parole, gli elettori hanno assegnato ai democratici “il doppio dei voti delle altre forze”.

Conte rilancia la proposta delle primarie

Le parole della leader dem hanno trovato una risposta immediata da parte del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha riportato il confronto sul tema delle primarie.

Secondo la ricostruzione riportata, se per Schlein le opzioni sono una leadership affidata al partito più forte oppure il ricorso ai gazebo, per Conte la strada da percorrere sarebbe ormai quella della consultazione popolare per individuare il candidato alla guida della coalizione.

Il nodo della leadership resta aperto

La giornata politica si è aperta con le critiche di Schlein al governo Meloni e si è conclusa con il confronto interno al centrosinistra sulla leadership.

Restano sul tavolo anche altri temi che continuano a dividere i possibili alleati, dalle diverse posizioni sulla politica estera ai rapporti con le altre componenti dell’area riformista e moderata. Il dibattito sulla guida del campo largo appare quindi destinato a proseguire nei prossimi mesi, con l’ipotesi delle primarie che torna al centro del confronto tra Pd e Movimento 5 Stelle.

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