Una vasta operazione di polizia giudiziaria ha travolto Gaetano Armao, noto avvocato, ex vicepresidente ed ex assessore dell’amministrazione regionale siciliana. Su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito una serie di perquisizioni mirate che hanno interessato sia l’abitazione privata del legale sia i suoi studi professionali situati nel capoluogo siciliano e a Roma. L’iniziativa investigativa segna un passaggio cruciale nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria coordinata dai magistrati palermitani, i cui dettagli operativi restano al momento sotto stretto riserbo.
Il profilo dell’indagato e i contorni dell’inchiesta
Gaetano Armao, figura di spicco nel panorama politico e forense dell’isola, è sposato con Giusi Bartolozzi, ex capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia. Fino allo scorso mese di agosto, il professionista ha ricoperto il delicato incarico di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza della Regione Sicilia, ruolo di primaria importanza nella valutazione dei progetti sul territorio. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni degli inquirenti, il fascicolo d’indagine non riguarderebbe esclusivamente l’ex assessore, ma vedrebbe iscritte nel registro degli indagati anche altre persone la cui posizione è attualmente al vaglio delle forze dell’ordine.













