Un video generato con l’intelligenza artificiale accende lo scontro politico. Al centro delle polemiche c’è Roberto Vannacci, che ha condiviso sui propri canali social un filmato ambientato nell’antica Roma nel quale appare in veste di imperatore, mentre alcuni suoi avversari politici vengono rappresentati durante una scena di condanna nel Colosseo.
Nelle immagini compaiono, tra gli altri, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e Laura Boldrini, raffigurati in uno scenario con gladiatori e leoni. Il contenuto ha provocato numerose reazioni e accuse da parte di esponenti politici che hanno interpretato il video come un messaggio dai toni violenti.
Conte attacca: “Non ci faremo intimidire“
Tra i primi a intervenire è stato Giuseppe Conte, che ha commentato duramente la pubblicazione del filmato. Il leader del Movimento 5 Stelle ha parlato di una rappresentazione nella quale Vannacci «ordina la morte» dei suoi avversari politici, definendo il contenuto un messaggio potenzialmente pericoloso e capace di alimentare un clima di odio. “Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza”, ha scritto Conte sui social, sottolineando che immagini di questo tipo richiamano periodi storici già vissuti dal Paese. “Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura”, ha aggiunto.
La replica di Vannacci: “È satira, video irreale“
Il generale ha respinto le accuse, sostenendo di essersi limitato a condividere un contenuto di fantasia presente sul web. Secondo Vannacci si tratterebbe di un filmato «fantascientifico e chiaramente irreale», riconducibile alla satira politica. Il leader di Fn ha poi criticato le reazioni suscitate dal video, accusando alcuni esponenti politici di avere un atteggiamento diverso nei confronti della satira a seconda di chi la propone.
Le reazioni del centrosinistra
La vicenda ha provocato anche gli interventi di altri rappresentanti dell’opposizione. La capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Chiara Braga, ha definito il video un contenuto «gravissimo», sostenendo che evocare la morte degli avversari politici rappresenti un linguaggio incompatibile con il confronto democratico. Critiche sono arrivate anche da Angelo Bonelli, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha parlato di un messaggio capace di alimentare odio e violenza politica, chiedendo inoltre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di prendere posizione.
Lo scontro sull’uso dell’intelligenza artificiale
Oltre al contenuto politico, il caso riapre il dibattito sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella comunicazione pubblica. La possibilità di creare immagini realistiche di personaggi pubblici e inserirli in scenari mai avvenuti solleva interrogativi sui confini tra satira, provocazione e responsabilità nella diffusione dei contenuti digitali. Intanto la polemica prosegue, con maggioranza e opposizione chiamate a confrontarsi ancora una volta sul rapporto tra comunicazione politica, libertà di espressione e uso delle nuove tecnologie.











