5 Settembre 2026
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Femminicidio Lorena, il padre lancia un appello: “Potenziate i centri anti violenza”

Il padre di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall'ex compagno sull'A1, chiede un impegno concreto contro la violenza sulle donne: "Serve educazione nelle scuole e più centri antiviolenza"

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A pochi giorni dal tragico femminicidio di Lorena Isceri, il dolore della famiglia si trasforma in un appello rivolto alle istituzioni. Franco Isceri, padre della donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella, chiede alla politica di unire le forze per contrastare la violenza di genere, investendo nella prevenzione e nel sostegno alle vittime.

L’appello del padre: “Mia figlia aveva tanti sogni

In un videomessaggio indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Franco Isceri ha ricordato la figlia con parole cariche di dolore.

Mia figlia era una ragazza educata, dedita al lavoro e allo studio. Aveva tanti sogni che ora, purtroppo, non ha più“, ha affermato.

Il padre della vittima ha poi aggiunto che, insieme a Lorena, «in fondo a quel cavalcavia è stata sepolta anche la voglia di vivere di un’intera famiglia», profondamente segnata da quanto accaduto.

“La politica sia unita contro la violenza sulle donne

Nel suo intervento, Franco Isceri ha invitato tutte le forze politiche a superare le divisioni e a lavorare insieme per impedire che episodi simili possano ripetersi.

Prendete provvedimenti affinché tragedie simili non accadano più“, è il messaggio rivolto alle istituzioni.

Secondo il padre di Lorena, la risposta alla violenza di genere deve essere concreta e strutturale, coinvolgendo sia il mondo della scuola sia il sistema di protezione delle vittime.

“Più educazione nelle scuole e centri antiviolenza rafforzati

Tra le richieste avanzate c’è quella di investire maggiormente nella formazione dei giovani, promuovendo nelle scuole percorsi dedicati all’educazione affettiva e al rispetto reciproco.

Franco Isceri ha inoltre chiesto il potenziamento dei centri antiviolenza, affinché possano offrire un sostegno sempre più efficace alle donne che vivono situazioni di pericolo.

Accanto a questi interventi, il padre della 45enne sollecita anche l’adozione di strumenti normativi in grado di prevenire e contrastare con maggiore efficacia episodi di violenza.

La tragedia sull’A1

Lorena Isceri è stata uccisa il 3 settembre, secondo la ricostruzione degli investigatori, dall’ex compagno Federico Vella.

La donna sarebbe stata costretta a salire nell’auto dell’uomo e chiusa nel bagagliaio. Durante quei drammatici momenti sarebbe riuscita a chiedere aiuto prima alla madre e poi al 112.

Quando gli agenti hanno intercettato il veicolo e tentato di avviare una trattativa, l’uomo avrebbe gettato Lorena dal cavalcavia dell’autostrada A1. Subito dopo avrebbe scavalcato il guardrail, togliendosi la vita.

Per la 45enne non c’è stato nulla da fare. Oggi il padre chiede che il dolore della sua famiglia non resti soltanto una tragedia privata, ma diventi l’occasione per rafforzare gli strumenti di prevenzione e di tutela contro la violenza sulle donne.

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