Capistrano – “Tra i primi atti che compiremo se governeremo la comunità dal prossimo 24 novembre, ci sarà quello di rescindere immediatamente la convenzione con la società di riscossione Pubblialifana bloccando l’emissione di nuovi ruoli al fine di effettuare le opportune verifiche”. È quanto afferma l’ex sindaco Marco Martino il quale ritorna in campo per vincere e completare la realizzazione del programma politico interrotto per lo scioglimento anticipato del consiglio comunale sospettato di aver “flirtato” con esponenti della criminalità organizzata.
La contestazione sulla riscossione dei tributi
“In queste ore – prosegue – parte una nuova ondata di notifiche di riscossione coatta di ruoli pregressi da parte della società Pubblialifana, società di riscossione dei tributi incaricata dal Comune. Arrivano raccomandate addebitando così anche il costo di notifica che in precedenza noi effettuavamo attraverso messo notificatore evitando così il lievitare degli importi. Ma cosa alquanto dubbiosa sono i costi giustificati a loro dire da una delibera approvata dalla precedente amministrazione da me guidata. Cosa del tutto falsa, la delibera di adeguamento approvata da decine di enti pubblici in alcun modo non avrebbe certamente aumentato i costi elaborati nel corso della mia amministrazione che si sono mantenuti abbastanza ordinari.
Dopo lo scioglimento – aggiunge – del Comune avviene un completo cambio di rotta con ruoli elevati fuori ogni controllo. Costi enormi ingiustificati che esulano da ogni delibera e che dovrebbero rispettare la normativa nazionale che prevede chiaramente la suddivisione dei costi a sola copertura totale del servizio. Se i costi sono aumentati allora, quali costi di servizio sono stati aggiunti a discapito dei cittadini in precedenza non inseriti? Diciamo sia tutto un mistero che all’indomani del nostro insediamento tratteremo con le adeguate precauzioni del caso, evitando sicuramente la prescrizione degli stessi ma valutando ogni forma di aumento, rettificandolo immediatamente”.
Il richiamo all’equità fiscale e al voto imminente
L’ex sindaco è convinto che dal 24 novembre “i cittadini dovranno tornare alla normalità, alla tranquillità di comprendere che le tasse vanno necessariamente pagate ma che i pagamenti devono essere equi e sostenibili. Cosa ancora più grave, l’invio di queste intimazioni avvenga a pochi giorni dal voto cosa alquanto ingiustificabile. Pertanto rilevato un malessere generale che ormai perdura da molto tempo, procederemo tra i primi atti, a rescindere ogni convenzione posta in essere ed ogni rapporto giuridico”.
Il progetto politico: continuità e comunità
La lista “Rinascita Capistranese” nasce attraverso la prosecuzione di un progetto politico avviato nel lontano 2013. Numerosi dunque gli anni in cui sono emerse necessità di impegno tangibile mirato alla risoluzione delle numerose peculiarità territoriali.
“È stato dunque un progetto – chiarisce Martino – di grande ambizione e di grande coraggio temporaneamente stoppato nel 2023 con lo scioglimento del consiglio comunale. Una battaglia quotidiana affrontando le 1000 sperequazione poste in un territorio che vive un concreto isolamento strutturale e di servizio. Da qui dunque la necessità di intraprendere un’azione politica condivisa con i cittadini attivi che ha portato però tante soddisfazioni.
Un progetto di grande ambizione che ancora oggi dopo tanti anni risuona nell’eco della maggioranza della collettività mirando al perseguimento dell’ennesimo obiettivo di vittoria. Una vittoria non dettata dalla smania di protagonismo bensì dalla voglia di continuare a servire il popolo rendendolo vero protagonista. Una battaglia – continua – a difesa dei pochi servizi rimasti all’interno di una piccola comunità che vive però il dramma dello spopolamento.”
Verso un nuovo modello di municipalità
“A quel programma redatto nel lontano 2017, anno della grande vittoria, sono susseguite numerose opere pubbliche che hanno dato nuovo volto alla comunità capistranese. Oggi a distanza di diversi anni, la prosecuzione di un’azione programmatica che miri a concludere una progettualità identitaria e funzionale. Non un programma mirato alla solo funzione di utilità burocratica ma un programma di completamento alla crescita culturale, sociale e possibilmente demografica.
Una vera rivoluzione nell’era della tecnologia e della tutela dell’ambiente che dovranno fortemente preservare il futuro dell’intero. Una rivoluzione di intenti che miri a trasformare in maniera definitiva una municipalità basica in municipalità funzionale.
L’adeguamento all’epoca in cui viviamo resta un importante baluardo che accomunato ai valori della dignità, dell’etica e della morale dovranno rappresentare la punta di diamante del nostro percorso politico.”
Il messaggio finale alla comunità
“Con noi l’entusiasmo di centinaia di amici che non hanno per un solo istante abbandonato l’idea di collaborazione. Resta alla gente offrire l’ardua sentenza e scegliere da che parte stare. Noi ci mettiamo il massimo dell’impegno, ci mettiamo soprattutto la passione, la dedizione mossa dall’accomunarsi di idee comuni.
Resta comunque l’augurio all’avversario politico di una proficua campagna elettorale che possa decretare democraticamente il vincitore. Sicuramente la preminenza della pacificazione sociale a cui personalmente ho dedicato gran parte del mio tempo di vita, deve restare il principale obiettivo.
Dividere infatti una comunità per soli fini politici non farà altro che determinare la vera grande sconfitta della politica. Fuoco alle ceneri, politica la politica, eloquenza al dibattimento. Ma sera del 24 novembre, alla fine dell’esito politico, qualunque esso sia vi sarà la necessità di lavorare insieme per una Capistrano migliore”.









