Più di 130 medici di medicina generale mancanti e un sistema territoriale sempre più in difficoltà. È il quadro denunciato dal consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto Alecci, che punta il dito contro la gestione della sanità calabrese e le pesanti ricadute sui cittadini, costretti sempre più spesso a rivolgersi ai Pronto soccorso anche per prestazioni che dovrebbero essere garantite sul territorio.
Secondo Alecci, i dati emersi al termine delle procedure relative agli avvisi per le zone carenti pubblicati dalla Regione Calabria fotografano una situazione di forte criticità, senza lasciare intravedere segnali di miglioramento.
“La Calabria registra oltre 130 medici di famiglia mancanti, un numero che conferma il totale abbandono in cui versa la medicina territoriale nella nostra regione. I dati non lasciano spazio a dubbi e fotografano una situazione di incapacità organizzativa a livello di governance, con pesanti ricadute sulle comunità.”
Le province più colpite dalla carenza di medici
Nel dettaglio, sono 48 le postazioni ancora vacanti in provincia di Cosenza, 25 in quella di Reggio Calabria, 23 tra Catanzaro e Vibo Valentia e 15 nel Crotonese.
Per il consigliere dem, queste carenze finiscono inevitabilmente per ripercuotersi sull’intero sistema sanitario regionale.
“Con questa situazione tutti i territori calabresi sono costretti ad affrontare continui disagi, con cittadini che si rivolgono sempre più frequentemente ai grandi ospedali, congestionando i Pronto soccorso già fortemente sotto pressione.”
Il caso Crotone e l’emergenza di Cutro
Particolarmente allarmante, secondo Alecci, è quanto accaduto nella provincia di Crotone, dove nessun medico ha presentato domanda per coprire i 15 incarichi disponibili.
Il consigliere regionale richiama anche l’allarme lanciato da Salvatore Frontera, segretario del Partito Democratico di Cutro, evidenziando le difficoltà che interessano il territorio.
Nel comune di Cutro, che conta poco meno di 10 mila abitanti, operano infatti soltanto tre medici di famiglia e permane anche la cronica assenza di pediatri. Ancora più critica la situazione nelle frazioni di Steccato di Cutro e San Leonardo di Cutro, dove 1.350 cittadini sono senza assistenza medica dallo scorso gennaio, una condizione che Alecci definisce una vera emergenza sociale.
A questo si aggiunge la totale assenza delle guardie mediche, un servizio ritenuto essenziale soprattutto durante la stagione estiva, quando aumenta la presenza di turisti lungo la costa.
Alecci: “La Calabria non garantisce il diritto alla salute”
Per il consigliere regionale del Pd, il problema va ben oltre la semplice carenza di personale e rappresenta il segnale di una crisi strutturale della sanità calabrese.
“La situazione è diventata molto più che preoccupante. È il segno tangibile che la Calabria, sotto l’attuale gestione del centrodestra, è incapace di attrarre professionisti, lasciando interi territori privi di assistenza sanitaria e mettendo a rischio la salute dei cittadini. In queste condizioni la sanità calabrese non garantisce il diritto alla salute, nemmeno nelle località turistiche, dove la Regione non riesce ad assicurare neppure l’assistenza medica di base.”











