7 Luglio 2026
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Alta velocità in Calabria, la UIL rilancia la sfida all’Europa: “Serve un impegno concreto fino a Praia a Mare”

Mariaelena Senese chiede al Governo di portare la questione a Bruxelles: "La Calabria non può più attendere di essere collegata davvero con il resto del Paese e dell’Europa"

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L’Alta Velocità ferroviaria torna al centro del dibattito sulle infrastrutture calabresi. A chiedere un’accelerazione è la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, che richiama Governo ed Europa a un impegno concreto per il completamento dell’opera fino a Praia a Mare.
“È il momento di capire se l’Europa intenda assumere un impegno vero, formale e vincolante per portare l’Alta Velocità almeno fino a Praia a Mare. La Calabria non può più attendere di essere messa davvero in connessione con il resto del Paese e quindi d’Europa”, afferma Senese.

La richiesta: portare la questione calabrese sui tavoli europei

Secondo la segretaria regionale della UIL, il tema non riguarda soltanto la realizzazione di un’infrastruttura ferroviaria, ma rappresenta una scelta strategica per il futuro della regione.
“La questione è soprattutto politica – afferma – e richiede un impegno diretto del Governo italiano affinché le istanze di un territorio strategico, che è parte integrante del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, siano portate all’attenzione degli organismi europei”.
Per Senese è necessario un passaggio istituzionale che consenta alla Calabria di non restare esclusa dalle grandi strategie infrastrutturali nazionali ed europee.
“Crediamo sia questo il momento di un’assunzione di responsabilità nazionale, perché senza quel completamento il rischio è che anche questa volta la Calabria resti ai margini delle grandi scelte infrastrutturali del Paese”.

Il nodo dei finanziamenti e dei tempi di realizzazione

Secondo la UIL Calabria, il quadro attuale presenta ancora diverse criticità: tra opere in progettazione, lotti da completare e coperture economiche non ancora pienamente definite, il percorso verso l’Alta Velocità resta complesso e con tempi lunghi.
In questo scenario, il collegamento fino a Praia a Mare viene indicato come un passaggio fondamentale per evitare che l’infrastruttura rimanga incompleta rispetto alle esigenze del territorio.
“Chiediamo quindi che il Governo apra un confronto con la Commissione europea per verificare la possibilità di utilizzare eventuali residui e fondi Pnrr non spesi dall’Italia per finanziare opere strategiche nel Mezzogiorno”, sottolinea Senese.
La segretaria della UIL richiama anche il valore europeo dell’opera.
“Parliamo di un’opera inclusa nella rete europea TEN-T, nata con l’intento di costruire una rete dei trasporti di alta qualità che garantisca una connettività sostenibile in tutta Europa senza interruzioni. Se esistono margini per una riprogrammazione utile delle risorse, la Calabria deve essere considerata quindi una priorità nazionale, a partire dall’Alta Velocità fino a Praia a Mare”.

Gioia Tauro e Mediterraneo, il ruolo strategico della Calabria

Nel suo intervento finale, Senese evidenzia il peso strategico della Calabria nei collegamenti nazionali e internazionali, ricordando il ruolo della regione nel sistema logistico del Mediterraneo.
“La Calabria ha oggi una funzione strategica che nessuno può più far finta di non vedere. Lo è per la sua posizione nel Mediterraneo, per il rapporto con la Sicilia, per il sistema dei corridoi logistici e per il ruolo del porto di Gioia Tauro, ormai consolidato come primo porto italiano e tra i primi in Europa per transhipment”.
Per la UIL, quindi, l’Alta Velocità non può essere considerata una questione esclusivamente regionale.
“Sarebbe miope continuare a considerare queste opere come un tema locale o territoriale: stiamo parlando di infrastrutture che riguardano direttamente la competitività dell’Italia e la sua proiezione europea e mediterranea”, conclude Senese.

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