Oltre sei milioni gli italiani sono chiamati alle urne per l’elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali in 894 municipi, tra i quali figurano diciotto capoluoghi di provincia. Le operazioni di voto si svolgono dalle ore 7 alle ore 23 di oggi e proseguono il lunedì dalle ore 7 alle ore 15. Nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, l’eventuale turno di ballottaggio per decidere la guida delle amministrazioni locali è già programmato per i prossimi 7 e 8 giugno.
In Calabria la tornata elettorale interessa complessivamente 77 comuni chiamati a scegliere il nuovo primo cittadino. Nel panorama regionale, la stragrande maggioranza dei centri andrà al voto con il sistema del turno unico. Sono infatti soltanto cinque le realtà calabresi con più di 15mila abitanti in cui è previsto l’eventuale secondo turno di ballottaggio: Reggio Calabria, Crotone, Castrovillari, Palmi e San Giovanni in Fiore. Si registra inoltre una novità rilevante sul piano del sistema elettorale per i comuni di Cirò Marina, in provincia di Crotone, e Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Entrambi i centri, essendo scesi sotto la soglia dei 15mila residenti in base ai dati del censimento del 2021, vedranno la proclamazione del sindaco già al primo turno, abbandonando il sistema proporzionale a doppio turno a favore del maggioritario secco.
La grande sfida di Reggio Calabria: coalizioni a confronto
Gli occhi degli osservatori politici regionali e nazionali sono puntati soprattutto sulla città metropolitana di Reggio Calabria, dove la sfida per lo scranno più alto di Palazzo San Giorgio vede in campo quattro candidati a sindaco e ben 640 aspiranti consiglieri comunali, distribuiti all’interno di venti liste per contendersi i trenta seggi dell’assise cittadina.
Il centrodestra si presenta alla competizione elettorale sostenendo la candidatura di Francesco Cannizzaro, parlamentare di Forza Italia, che può contare sulla spinta di una coalizione robusta formata da undici liste. Sul fronte opposto, il centrosinistra risponde schierando Domenico Battaglia del Partito Democratico, la cui corsa verso la guida del comune è supportata da sei liste. La competizione reggina si arricchisce inoltre di due figure esterne ai poli tradizionali: l’imprenditore della sanità privata Eduardo Lamberti Castronovo, che si presenta come candidato indipendente sostenuto da due liste, e il candidato civico Saverio Pazzano, affiancato da un’unica lista.
Crotone al voto: l’uscente Voce e le forze dell’opposizione
Anche a Crotone lo scenario politico per la carica di primo cittadino si articola attorno a quattro candidature principali, supportate da un totale di 371 aspiranti alla carica di consigliere comunale, suddivisi in dodici liste civiche e di partito. Il sindaco uscente, Vincenzo Voce, tenta la riconferma forte dell’appoggio di una coalizione composta da sei liste.
A contrastare la ricandidatura del primo cittadino si presenta lo schieramento del campo largo, battezzato Alleanza progressista, guidato dall’avvocato Giuseppe Trocino. L’esponente, storicamente legato ai movimenti ambientalisti e animalisti del territorio crotonese, è sostenuto da quattro liste. La corsa alla guida del comune pitagorico vede anche la partecipazione del consigliere comunale uscente Fabrizio Meo, che si propone alla guida dell’ente, e di Vito Barresi, figura con un passato tra le file dei Verdi, entrambi sostenuti da una sola lista.
La sfida istituzionale nel Cosentino
Il rinnovo delle amministrazioni locali si presenta particolarmente articolato nella provincia di Cosenza, dove i fari sono puntati soprattutto sui centri principali che superano la soglia del sistema proporzionale. Castrovillari, con la sua popolazione legale di 20.932 abitanti, e San Giovanni in Fiore, che ne conta 16.106, rappresentano i banchi di prova più complessi della tornata, in cui è previsto l’eventuale turno di ballottaggio. Subito sotto la soglia dei 15mila residenti si colloca Castrolibero, seguito da Roggiano Gravina e Tortora. La mappa del voto si estende poi a Villapiana, Dipignano e San Pietro in Guarano. Il panorama elettorale del territorio viene completato da Marano Marchesato, San Lorenzo del Vallo, Francavilla Marittima, San Fili e Mandatoriccio.
Nei territori sotto i duemila abitanti la competizione si fa più serrata e locale: Grisolia partecipa con una popolazione di 2.229 abitanti, Buonvicino con 2.048 poi a seguire Sant’Agata di Esaro, Campana, Falconara Albanese e Paterno Calabro. Chiudono la geografia cosentina i municipi di Cerzeto con 1.228 cittadini, Orsomarso e infine il piccolo centro di Papasidero, che conta 634 abitanti.
Il quadro dei municipi nel Catanzarese
Nella provincia di Catanzaro la competizione amministrativa non tocca i grandi centri urbani ma si concentra su una fitta rete di medie e piccole realtà territoriali, tutte ancorate al sistema del turno unico maggioritario. I comuni con la maggiore consistenza demografica di questa tranche sono Girifalco e Montepaone con oltre tremila residenti. Poco distante si attesta il comune di Davoli, seguito da Gizzeria e Satriano. Scendendo sotto la soglia dei tremila aventi diritto, la mappa elettorale catanzarese coinvolge Serrastretta, Taverna, Montauro e Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. Il quadro istituzionale provinciale si chiude con i piccoli centri collinari e montani di Amaroni, San Vito sullo Ionio, Carlopoli, Belcastro, Cerva e Palermiti. Le realtà con la minore densità demografica chiamate alle urne sono infine Martirano Lombardo con 980 residenti e Andali con 662.
Il territorio di Crotone e il nodo di Cirò Marina
L’attenzione nel crotonese è catalizzata quasi interamente dal capoluogo, Crotone, che con i suoi 59.359 abitanti rappresenta la seconda città più popolosa di questa intera tornata regionale e si prepara a una battaglia elettorale aperta all’ipotesi del doppio turno. Una rilevanza politica particolare la assume però anche il comune di Cirò Marina che, attestandosi a 14.002 abitanti legali, sperimenta il passaggio al turno unico secco a causa del calo demografico registrato nell’ultimo censimento. Nella stessa provincia si vota anche in realtà cruciali per il tessuto economico locale, come Cutro e Rocca di Neto. La delegazione dei comuni crotonesi al voto si completa con i centri storici di Santa Severina e Savelli.
La geografia del voto nel Vibonese
La provincia di Vibo Valentia chiama alle urne un variegato mosaico di comuni, molti dei quali a forte vocazione turistica e costiera, alternati a storici centri dell’entroterra. La comunità più popolosa al voto in questo comprensorio è Serra San Bruno seguita dalla rinomata Tropea e dal limitrofo comune di Ricadi. Il monitoraggio elettorale si sposta poi nell’entroterra con San Calogero, Briatico e Limbadi. Completano la griglia dei comuni vibonesi le comunità di San Gregorio d’Ippona, Maierato, Acquaro e Monterosso Calabro. I centri con il minor numero di elettori della provincia sono infine Spilinga, Vallelonga e Zaccanopoli.
I numeri e le sfide nel Reggino
La provincia di Reggio Calabria esprime la quota demografica più imponente di tutta la tornata elettorale calabrese, guidata dal capoluogo della Città Metropolitana. Reggio di Calabria, con i suoi 172.479 abitanti, costituisce il tavolo politico principale della regione. L’altro grande polo strategico dell’area è Palmi anch’essa soggetta al sistema del ballottaggio. Subito dietro si colloca Taurianova che, avendo registrato 14.947 abitanti, adotta per la prima volta il turno unico essendosi fermata appena sotto la soglia critica dei quindicimila.
Il voto si estende poi a una serie di importanti centri della piana e della fascia ionica: Cinquefrondi, Montebello Jonico, Condofuri, Platì e Brancaleone. La complessa mappa della provincia comprende inoltre Molochio, Anoia, Giffone, San Roberto e Maropati. Nelle zone montane dell’Aspromonte e lungo le vallate interne si vota a Santo Stefano in Aspromonte, Bruzzano Zeffirio, Melicuccà, Fiumara e Samo. Chiudono l’elenco della provincia reggina i piccolissimi borghi di Casignana, Pazzano e Roccaforte del Greco.








