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23 Maggio 2026
23 Maggio 2026
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Cresce l’attesa per le Comunali in Calabria, resa dei conti nei partiti: Reggio e Crotone test decisivi per Occhiuto

Dalle urne il futuro degli equilibri regionali: Lega e Noi Moderati sotto pressione, derby FI-FdI nello Ionio e centrosinistra a caccia di conferme dopo il referendum

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Su tutti, i test di Reggio Calabria e Crotone diranno molto  in prospettiva elettoral-parlamentare, ma anche sulla giunta regionale che verrà. Non è infatti assolutamente detto che il governatore  voglia limitarsi ad una sorta exstension della chioma esecutiva; potrebbe arrivare pure  a cambiare totalmente ‘taglio’ e relativa pettinatura. L’importante è che i bigodini non superino il numero magico delle 9 unità.

I partiti che devono trovare le ‘putighe’

Ci sono partiti che devono fare provviste alle varie  ‘putighe’ del voto per riprendersi un po’; altri per consolidare la leadership nelle rispettive coalizioni per poter contrattare quote nell’uninominale, visto che  accordi veri sulla nuova legge elettorale parlamentare non se ne apprezzano ancora; altri ancora  devono difendere il diritto a dire la propria quando si deciderà, appunto,  con quali donne e uomini (di partito) Roberto Occhiuto dovrà allargare l’esecutivo, ammesso e non concesso che tutti gli altri sette nominati a novembre rimangano in sella. Noi, per esempio, da tempo, nutriamo forti dubbi sulla intoccabilità degli assessori “senza voti”, ragion per cui non sarebbe una grande notizia se qualcuno di essi zompasse o andasse ad occupare altra postazione. Tra le forze sotto pressione, spiccano  Noi Moderati e Lega, con la seconda a caccia di buon piazzamento sul fronte reggino, dal momento che  in ambito crotonese il partito di Salvini funziona poco ed è completamente da rifondare.Il Carroccio schierato sullo Stretto, invece, è a trazione Mattiani, il consigliere regionale indicato come possibile nuovo assessore del governo regionale.  La “sua” Lega dovrà tuttavia  sudare parecchio per  dimostrare che tiri ancora, nonostante lo shopping vannacciano in corso  ai suoi danni, la fine dell’effetto-Durigon ( il sottosegretario ha deluso piu’ di un dirigente in Calabria)  e la concorrenza interna alla coalizione a sostegno di Ciccio Cannizzaro della lista concepita da un certo Peppe Scopelliti, il quale-per paradosso- della eventuale promozione dell’aitante consigliere leghista potrebbe giovarsi, poiché la stessa significherebbe ingresso certo  nel parlamentino calabrese dello scopellitiano primo non eletto leghista, Sarica.

“Meno male che ci sono Pino Galati e Vito Pitaro”

Anche Noi Moderati sta triplicando gli sforzi , grazie ai suoi uomini forti sul territorio ,che compensano in qualche modo lo scarsissimo appeal di Maurizio Lupi in terra calabra. “Meno male che ci sono Pino Galati e Vito Pitaro”, sussurranno tra la città del Ponte e quella di Pitagora, “sennò col cavolo che il partito avrebbe avuto sue forti liste; ci saremmo dovuti ammucciare dietro qualche cartello civico”. Sarà interessante poi, al di là degli esiti del turno del 24 e 25  maggio, capire chi avrà la primazia della coalizione di centrodestra a Crotone, posto che il ruolo  guida  degli azzurri a Reggio non dovrebbe essere scalfito.Nel capoluogo ionico, al contrario, Forza Italia e Fratelli d’Italia se la giocherebbero. Vuoi perché la lista dei meloniani, che peraltro  si avvalgono della regia della operaia  Simona Ferraina, è ben fatta, vuoi per il dato che  gli azzurri , come un po’ tutti del resto, qualche certezza l’hanno persa da quelle parti, causa il clima di sospensione che si è impadronito della scena pubblica dopo alcuni accadimenti giudiziari.

Derby nello schieramento progressista

Derby importanti anche nello schieramento progressista a caccia di conferme dopo l’entusiasmo infuso dal risultato referendario, che lo ha ben premiato anche in Calabria. Quella amministrativa è una partita di drenaggio però, dove il Movimento 5 Stelle tradizionalmente non  brilla,  come dimostra del resto la non eccezionale condotta in quel di Reggio, dove i pentastellati, pur appoggiando Battaglia, non hanno schierato una propria lista. Sarebbe ora che Annalaura Orrico stimolasse la ristrutturazione in seno agli organismi dirigenziali reggini. Dai, su:  come si fa a non gareggiare in una città simbolo dell’Italia? Diversa la situazione a Crotone, dove i partiti traino dell’alleanza di centrosinistra a sostegno di Trocino si stanno facendo una sana  concorrenza. Il che autorizza a sperare in un buon risultato percentuale per entrambi, al di là di chi sarà eletto sindaco.

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