Un attacco frontale alle politiche di gestione dell’edilizia residenziale pubblica in Calabria accende il dibattito politico a Palazzo Campanella. Al centro della bufera istituzionale c’è l’operato dell’Aterp Calabria, finito nel mirino del consigliere regionale Francesco De Cicco a margine della seduta della Commissione congiunta tra la Commissione Speciale di Vigilanza e la Commissione Antimafia. L’incontro, svolto alla presenza della Commissaria straordinaria dell’azienda, l’avvocato Grazia Maria Carmela Iannini, ha fatto registrare momenti di forte tensione culminati con l’abbandono dell’aula da parte del consigliere in segno di protesta.
La contestazione nasce dalle dichiarazioni rese dalla guida dell’Azienda, la quale ha sostenuto di aver ereditato bilanci basati su dati puramente virtuali da sottoporre a bonifica, attribuendosi contestualmente il merito esclusivo delle azioni intraprese per il contrasto all’illegalità e alle occupazioni abusive. Ricostruzioni che il consigliere De Cicco giudica del tutto scollate dalla realtà sociale del territorio, evidenziando come la presa di coscienza sulle criticità contabili e l’avvio delle procedure di riscossione della morosità giungano con ingiustificato ritardo a distanza di tre anni dall’insediamento della vertice aziendale.
Emergenza manutenzioni, barriere architettoniche e fondi incagliati
Il quadro delineato dalla denuncia riporta l’attenzione sulle condizioni di forte disagio vissute dai residenti all’interno dei quartieri popolari della regione. La totale paralisi delle attività di manutenzione ordinaria impedisce di assicurare gli standard minimi di abitabilità, determinando contestualmente gravi ripercussioni sulla fruibilità degli spazi da parte dei soggetti fragili. A causa del prolungato malfunzionamento degli impianti di elevazione mai sottoposti a riparazione,numerosi cittadini anziani e persone con disabilità si ritrovano da mesi impossibilitati a uscire dalle proprie abitazioni.
A complicare la situazione si inseriscono le rilevazioni sull’impiego delle risorse pubbliche. L’Aterp Calabria viene indicata come l’ultima struttura in ambito nazionale per capacità di attrazione e spesa dei finanziamenti straordinari destinati al recupero del patrimonio immobiliare. Un insieme di criticità sul piano amministrativo, contabile e gestionale che ha spinto De Cicco a formalizzare la richiesta di dimissioni immediate della Commissaria Iannini prima di lasciare i lavori della commissione.













