Domani1° novembre, alle ore 16, al PM Hotel di Catanzaro, si terrà il congresso provinciale di Gioventù Nazionale Catanzaro. Un momento di confronto e partecipazione, nel corso del quale l’assemblea congressuale, presieduta da Michele Schiavi, Consigliere regionale in Lombardia, sarà chiamata a eleggere il nuovo Presidente provinciale e i componenti del Coordinamento.
Il passaggio di testimone
Al centro dei lavori ci sarà una mozione unitaria che indica Aurelio Bonacci, già vicepresidente provinciale di Gioventù Nazionale, come candidato alla presidenza provinciale, segnando così un passaggio di testimone con l’attuale Presidente, Silvio Rotundo.
Contestualmente saranno eletti i nuovi componenti del Coordinamento provinciale, chiamati ad affiancare il Presidente in un lavoro che avrà come obiettivo l’ulteriore radicamento di Gioventù Nazionale in tutto il territorio catanzarese, con una particolare attenzione alle scuole, alle università e a tutte le problematiche ed esigenze più sentite dal mondo giovanile.
“Il coraggio di appartenere”
La giornata si aprirà con il panel “Il coraggio di appartenere”, un momento di approfondimento e dibattito dedicato ai temi dell’identità, dell’appartenenza e della partecipazione, con uno sguardo rivolto alle sfide del presente e al ruolo delle nuove generazioni nella società.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali dei rappresentanti regionali e locali di Fratelli d’Italia.
La partecipazione dei dirigenti
Seguiranno gli interventi dell’onorevole Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, di Nicola Caruso, componente dell’Esecutivo nazionale di Gioventù Nazionale, e del sottosegretario Wanda Ferro, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia.
È attesa, inoltre, la partecipazione di dirigenti regionali e nazionali del movimento giovanile, insieme a esponenti e rappresentanti territoriali del partito.
Il congresso provinciale rappresenterà non soltanto un passaggio importante nella vita organizzativa del movimento, ma anche un’occasione per rinnovare la partecipazione delle giovani generazioni alla vita pubblica e politica. Perché appartenere significa riconoscersi in una comunità e nei suoi valori, ma, soprattutto, scegliere di esserne parte attiva: con idee, responsabilità e voglia di costruire il futuro del proprio territorio.













