21 Luglio 2026
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Autonomia differenziata, Baldino attacca il Governo: “Contro Costituzione e diritti dei cittadini”

La vicepresidente del Movimento 5 Stelle critica le pre-intese tra Stato e Regioni sull’autonomia differenziata: "Il Governo Meloni non tiene conto della sentenza della Corte Costituzionale"

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Il confronto politico sull’autonomia differenziata torna al centro del dibattito nazionale con l’intervento della vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, che ha espresso una dura critica nei confronti del Governo durante la dichiarazione di voto sulla pre-intesa tra Governo e Regione Liguria. La deputata pentastellata ha contestato il percorso seguito dall’esecutivo, sostenendo che i nuovi testi non terrebbero conto dei principi indicati dalla Corte Costituzionale dopo la pronuncia sulla legge Calderoli.

Baldino: “Il Governo non tiene conto della sentenza della Consulta”

Nel suo intervento, Baldino ha ricordato il percorso della legge sull’autonomia differenziata, dalla mobilitazione referendaria fino alla decisione della Consulta che, secondo la parlamentare, avrebbe definito una precisa cornice di principi da rispettare. “Vi ricordate la legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata? Quella contro cui nacque una mobilitazione straordinaria in tutta Italia e vennero sottoscritte 1,3 milioni di firme per abrogarla?”, ha dichiarato la vicepresidente M5S.

Secondo Baldino, la Corte Costituzionale avrebbe stabilito la necessità di garantire prima i diritti fondamentali e solo successivamente procedere con il trasferimento delle funzioni alle Regioni.

“Prima i diritti, poi le funzioni”: la critica al percorso del Governo

La rappresentante del Movimento 5 Stelle sostiene che l’attuale impostazione dell’esecutivo seguirebbe un ordine diverso rispetto a quello indicato dalla Consulta. “La Corte stabilisce che prima si fissano i diritti e poi si delegano le funzioni. Il governo Meloni fa l’esatto opposto”, ha affermato Baldino.

Secondo la deputata, il progetto rischierebbe di accentuare le differenze territoriali, creando ulteriori divisioni tra aree del Paese. “Mette non solo Sud contro Nord ma anche chi è più ricco contro chi è più povero all’interno dello stesso territorio“, ha aggiunto.

Le critiche alle priorità del Governo

Nel suo intervento parlamentare Baldino ha collegato il tema dell’autonomia differenziata ad altre questioni economiche e sociali, citando il costo dell’energia, la perdita del potere d’acquisto e le difficoltà di accesso alle cure. Secondo la vicepresidente del M5S, mentre il Governo porta avanti la riforma dell’autonomia e della legge elettorale, resterebbero irrisolti problemi che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini.

Il caso degli errori nei testi delle pre-intese

Un altro punto sollevato dalla parlamentare riguarda la redazione dei documenti relativi alle intese regionali. Baldino ha denunciato la presenza di presunte incongruenze nei testi, citando un passaggio della pre-intesa relativa al Veneto nel quale, secondo quanto dichiarato, comparirebbe un riferimento al Piemonte. “A pagina 44 del testo della pre-intesa del Veneto si parla di Piemonte. E potrei citare anche altri esempi. Questa è la vostra sciatteria, il vostro disprezzo verso la Costituzione”, ha affermato.

Il no del Movimento 5 Stelle alle pre-intese

In conclusione, Vittoria Baldino ha ribadito la contrarietà del Movimento 5 Stelle al progetto di autonomia differenziata così come presentato dal Governo. “Noi diciamo fermamente no a queste pre-intese che fanno carne da macello della Costituzione repubblicana”, ha dichiarato la vicepresidente M5S.

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