7 Settembre 2026
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“Basta parlamentari nominati”: Base Popolare chiede preferenze e voucher per i calabresi fuori sede

Il movimento sollecita la modifica della legge elettorale e propone un contributo regionale per coprire le spese di viaggio di studenti e lavoratori che rientrano in Calabria per votare: “Bisogna accorciare la distanza tra cittadini e partiti”

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Reintrodurre le preferenze nella legge elettorale, consentire ai cittadini fuori sede di partecipare più facilmente alle consultazioni e prevedere un voucher regionale per sostenere le spese di viaggio dei calabresi costretti a rientrare nella propria città di residenza per votare. Sono le proposte avanzate da Base Popolare, che interviene sul progressivo calo dell’affluenza e sulla crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica.

“La democrazia sta vivendo un’involuzione”

Secondo il movimento, la continua diminuzione della partecipazione elettorale rappresenta il segnale più evidente di una crisi ormai profonda. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’involuzione della democrazia: in Calabria, come nelle altre Regioni italiane, si registra un’affluenza al voto sempre più bassa”, sostiene Base Popolare. Un fenomeno che dimostrerebbe “l’allontanamento dei cittadini dalla politica, considerata ormai da molti uno strumento di partecipazione inutile e distante dalla vita quotidiana”.

L’attacco ai partiti: “Ridotti a strutture di gestione del consenso”

Nel documento viene messo sotto accusa anche l’attuale modello organizzativo dei partiti, accusati di aver progressivamente perso la propria funzione originaria. “I partiti sono diventati sempre più mere strutture di gestione e di organizzazione del consenso e non, come dovrebbero essere, strutture di produzione della politica e di promozione della democrazia, a servizio dei cittadini”, si legge nella nota.

Alla base di questa trasformazione, secondo Base Popolare, ci sarebbe soprattutto l’attuale legge elettorale, che avrebbe indebolito il rapporto diretto tra rappresentanti e territori. “La legge elettorale ha trasformato gli eletti in Parlamento in nominati dalle segreterie dei partiti, con un debole rapporto con i cittadini e con il corpo elettorale”.

La richiesta al Parlamento: “Reintrodurre le preferenze”

Da qui la proposta di inserire le preferenze nella nuova legge elettorale in discussione in Parlamento, restituendo agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Base Popolare chiede inoltre che venga riconosciuta una soluzione concreta per il voto dei fuori sede, con particolare attenzione ai tanti calabresi che vivono lontano dalla regione per motivi di studio o di lavoro. “Molti cittadini calabresi abitano in altre Regioni d’Italia e, proprio per questo, spesso non possono esercitare il loro diritto costituzionale al voto”, sottolinea il movimento.

Il “Voucher Voto Fuori Sede” per pagare i viaggi

La seconda proposta è rivolta direttamente alla Regione Calabria. Base Popolare chiede l’istituzione di un contributo economico destinato a studenti, lavoratori e cittadini domiciliati fuori regione. “Chiediamo alla Regione Calabria di istituire dei ‘Voucher Voto Fuori Sede’, a copertura delle spese di viaggio dei calabresi che rientrano in Calabria per votare”. Una misura che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe rendere effettivo il diritto di voto, evitando che i costi di treni, aerei o autobus diventino un ostacolo alla partecipazione democratica.

“I partiti non siano più club di nominati”

Per Base Popolare, preferenze e sostegno ai fuori sede potrebbero contribuire a ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini, istituzioni e forze politiche. “Queste nuove misure legislative potranno favorire una rinascita della politica e un rafforzamento della democrazia, oltre che accorciare la distanza tra cittadini e partiti”.

L’obiettivo dichiarato è impedire che le organizzazioni politiche continuino a essere percepite come un “club di nominati”, restituendo loro il ruolo previsto dall’articolo 49 della Costituzione, secondo cui “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

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