7 Settembre 2026
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Suppletive Reggio Calabria, botta e risposta Giannetta-Occhiuto: “Mercenario o traditore? No, uomo libero”

Dopo gli attacchi del governatore, il candidato di Futuro Nazionale replica con fermezza rifiutando la disputa personale. Il consigliere regionale rivendica la scelta e rilancia in vista della visita di Vannacci a Siderno

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Scontro aperto e toni accesi nella campagna elettorale per le suppletive della Camera a Reggio Calabria. Le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che durante la presentazione del candidato del centrodestra Fabio Roscioli aveva affondato il colpo affermando che “con i mercenari e i traditori le battaglie non si vincono”, hanno innescato la replica immediata dell’ex capogruppo azzurro Domenico Giannetta, oggi sceso in campo con Futuro Nazionale.

La replica di Giannetta: “Attacchi dettati dal nervosismo per il consenso di Futuro Nazionale”

Il consigliere regionale ed esponente del movimento politico rifiuta la logica dello scontro verbale e ribadisce l’autonomia della propria decisione, leggendo nell’asprezza delle critiche la preoccupazione degli avversari per la crescita della sua candidatura.

Non risponderò agli insulti con altri insulti, perché credo che la politica debba occuparsi di idee, territori e persone, non di etichette lanciate contro chi compie liberamente una scelta diversa. Futuro Nazionale cresce, raccoglie attenzione e consenso. Evidentemente è questo che alimenta quel nervosismo che finisce per degenerare negli insulti, nei toni esasperati e in parole molto pesanti. D’altronde è noto che la candidatura di Roscioli non convinca una parte importante del popolo di centrodestra, che chiede rappresentanza, territorio e autonomia nelle scelte, non decisioni calate dall’alto”, afferma Giannetta nella nota ufficiale.

Lo strappo con Forza Italia: “Non ho tradito io, sono stato tradito”

Ricostruendo i passaggi che lo hanno portato all’addio al partito azzurro, l’esponente politico rivendica la rinuncia agli incarichi ricoperti fino a poco tempo fa e dichiara chiusa in modo irreversibile l’esperienza precedente all’interno della coalizione di maggioranza.

Io non perderò né la calma né la lucidità. Sono un uomo libero e da uomo libero ho scelto di candidarmi con Futuro Nazionale. È una scelta politica convinta. E non cambierà dopo le elezioni, qualunque sia il risultato. Per questo mi fa persino sorridere essere definito ‘mercenario’. Ho lasciato volontariamente una posizione certamente più comoda, quella di capogruppo di Forza Italia, proprio perché ci sono momenti nei quali ciò in cui si crede vale più di una carica. E voglio essere altrettanto chiaro su un punto: non mi interessa sapere se domani ‘ci sarà posto’ per me. Non sono alla ricerca di una porta lasciata socchiusa. Quella stagione politica, per quanto mi riguarda, è conclusa. Ho già spiegato le ragioni che mi hanno portato a questa decisione e non intendo trasformarle in una disputa personale. L’ho già detto e lo ribadisco: non ho tradito io Forza Italia. Ma Forza Italia ha tradito me. Ed è questa la verità che tutti conoscono. Ma questo, ormai, è il passato”, prosegue il candidato.

La prospettiva elettorale e l’arrivo del Generale Vannacci

Proiettandosi sugli ultimi scorci della campagna per il seggio parlamentare reggino, Giannetta evidenzia le prossime tappe sul territorio, puntando sulla mobilitazione della base e sull’appuntamento fissato con i vertici del movimento.

“Adesso guardo avanti. E vedo un Futuro che ogni giorno acquista consistenza, consenso e forza. Vedo il grande entusiasmo per l’arrivo del Generale Vannacci in Calabria domenica prossima a Siderno. Vedo la possibilità di costruire una rappresentanza politica che parta dal territorio e torni al territorio. A testa alta, senza fare un solo passo indietro”, conclude Giannetta.

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